LA STRAGE DI FAMIGLIA DI UN ADOLESCENTE OMICIDA

 

Pubblichiamo quest’articolo del prof. Giuseppe R.Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana e Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’Adolescenza-Direttore della Scuola Medica di Milano

LA STRAGE DI FAMIGLIA DI UN ADOLESCENTE OMICIDA

Giuseppe R.Brera

La strage di Cesano Maderno dei genitori e del fratello compiuta da un adolescente deve trovare un’interpretazione che possa dare indicazioni preventive. L’adolescente era il figlio ottimale desiderato da molti genitori: bravo a scuola, bravo nello sport ma non abbiamo altre notizie, né altre notizie riguardo alla qualità dei rapporti con i genitori. L’immagine esterna della famiglia era ” normale”. Probabilmente si trattava di un adolescente sottomesso, obbediente alla volontà genitoriale senza critica, e i genitori probabilmente intrusivi nella sua vita, con uno stile famigliare controllato senza espressione emotiva dell’aggressività o di sentimenti positivi. Tuttavia queste sono solo ipotesi, ma possono spiegare l’esplosione aggressiva determinata da dinamiche inconsce. come una molla repressa che in un certo momento scatta. La dinamica inconscia disturbante è  leggibile nelle parole dell’adolescente che ha dichiarato di avere pensato nei giorni precedenti al delitto : Pensavo che uccidendoli avrei potuto vivere in modo libero,distaccandomi dalla famiglia, avrei otuto vivere in solitaria”  ” Da giorni sentivo un malessere”,  ” Mi sentivo un corpo  estraneo nella famiglia “. L’omicidio, come da confessione, è stato pre-meditato, non è stato un “raptus” e motivato da un desiderio di libertà. : “ Pensavo che uccidendoli avrei potuto vivere in modo libero, distaccandomi dalla famiglia avrei potuto vivere in solitaria”

Tenendo presente che dallo stile di vita il ragazzo era libero di fare la sua vita da adolescente, come molti, la dichiarazione permette di ipotizzare che il movente sia fantasmatico e dovuto alle dinamiche famigliari, solo in una prospettiva psicoanalitica che appare riduttiva.

Il primo oggetto dell’aggressione omicida è stato il fratello di 12 anni, colpito nel sonno e poi i genitori intervenuti. La prima scelta omicida può essere interpretata come motivata da una gelosia inconscia. Il fratello aveva preso il suo posto mentre lui, per la natura dell’età stava diventando autonomo, fatto che inconsciamente creava un conflitto. Il fratello potrebbe rappresentare la parte del sè dipendente che lui doveva far scomparire per essere autonomo, unitamente alla gelosia per il ruolo che aveva assunto il fratello nella famiglia, probabilmente oggetto d’attenzione di genitori probabilmente intrusivi. L’omicidio,  appare rivolto ai legami affettivi contro gli oggetti d’amore da cui l’adolescente in modo ambivalente cercava di liberarsi. Infatti dichiara ” Mi sentivo un corpo estraneo”. Questo appare incoerente con il desiderio naturale di autonomia in cui fantasmaticamente i legami affettivi con i genitori del bambino sono fatti morire , perché l’adolescente si senta libero di essere se stesso.. E’ importante approfondire un una prospettiva kleiniana, questa dinamica ambivalente, comune nell’adolescenza e responsabile dei moti aggressivi degli adolescenti nei confronti dei genitori e contemporaneamente del desiderio di non perderli come sicurezza , base affettiva e trampolino di lancio per l’autonomia. desiderata: il poter pensare e scegliere con la propria testa : fatto fondamentale per divenire persone libere e responsabili. La separazione affettiva dovuta alla maturazione cognitiva e psico-sessuale, come ogni separazione, (lutti, rotture di kegami affettivi ) produce nella natura umana una riedizione delle difese infantili dall’angoscia di abbandono che il neonato prova nei primi mesi di vita, che si manifestano in sensi di colpa persecutori che devono essere proiettati creando un oggetto esterno ostile, nemico. Questa dinamica, che prende il nome di “elaborazione schizoparanoide del lutto” (Franco Fornari 1966) è l’origine anche della guerra a cui la natura umana è condannata in quanto condannata alla morte, cioè alla rottura dei legami affettivi a meno che non accolga il cambiamento della natura del proprio essere persona rivelato e attuato da Gesù Cristo.( anche se la Chiesa ancora oggi non vuole approfondire l’aspetto antropologico della Redenzione). L’oggetto d’amore del bambino, il genitore, diventa così oggetto della proiezione dei fantasmi persecutori, un “capro espiatorio”, un nemico ostile dell’autonomia e al tempo stesso una necessità da conservarsi per la propria sopravvivenza. L’intensità di questi fenomeni dipende dalla qualità del rapporto dei genitori con il figlio/a adolescente. Se il genitore è intrusivo nella vita autonoma del figlio e gli chiude gli spazi,  ha paura dell’autonomia del figlio/a  perché ne ha paura di perdere l’affetto , ha paura di confrontarsi, non  è capace di dare una fiducia condizionata a un comportamento fondato sul  senso morale ( verità per il bene)  e la responsabilità individuale, ha paura di esercitare la propria autorità, anche punitiva se la fiducia nell’autonomia è delusa, allora le tensioni derivanti dalla dinamica inconscia dell’elaborazione schizoparanoica della separazione dall’oggetto d’amore infantile, possono divenire esplosive. Più è forte il peso del legame infantile, causato dalle paure del genitore, più il legame è ingombrante e puo’ motivare ad atti aggressivi. Se la famiglia è chiusa, con modalità relazionali controllate, non espressive dei sentimenti i cui i conflitti vengono sotterrati nell’inconscio (la molla) se l’adolescente non ha la possibilità di figure di adulti alternative le cose si aggravano. E’ probabile che la dinamica inconscia dell’omicidio abbia questa origine. La premeditazione confessata , se pur motivata come sopra, tuttavia permette di di evidenziare che un pensiero omicida non aveva creato alcun conflitto interno di natura morale, cioè l’assenza interna del “Dover essere per”, di natura super-egoica, che implica l’interiorizzazione di una figura paterna codificante e che di fatto, in questo modo protegge l’io (la coscienza) dall’auto-etero distruttività, come è stato il ruolo socio-analitico del Decalogo, codice e operazione semantica nella cultura che solo Dio, avrebbe potuto inventare per i suoi effetti protettivi del gruppo dal conflitto auto-tero distruttivo. Oggi l’assenza dell’insegnamento a memoria del codice morale primario da parte della Chiesa e il primato da essa data, contro i Padri (S.Agostino) al fare e non all’essere non permette il conflitto evolutivo necessario tra codice morale e soggettività. Questo aspetto, drammatico, va oltre il caso e corrisponde a un degrado culturale.

Il fatto non è stato certamente un “raptus psicotico”, tenendo presente la pre-meditazione e lo sforzo dell’adolescente di occultare le sue responsabilità. Gli psicotici ,infatti, non hanno tali difese dal loro comportamento.

 

A mio parere l’omicidio ha un origine  multifattoriale in diverse dimensioni  interconnesse:  , psicodinamica, spirituale, pedagogica,  neuro-biologica, culturale

 

  1. Le pulsioni aggressive sono comuni in ogni uomo, meno nelle donne a causa dell’influenza degli ormoni sul comportamento: il testosterone motiva all’aggressività ed è la base neurobiologica dell’aggressività nei maschi espressione delle difese dall’istinto di morte in cultura, che si esprime con i sensi di colpa inconsci da proiettarsi.

2.L’elaborazione schizo-paranoide della perdita del legame infantile in un sistema famigliare chiuso con legami affettivi molto vincolanti (es. doppi legami) e una paura dei genitori per l’autonomia del figlio.

  1. Assenza di un conflitto morale tra pulsioni soggettive e super-ego (il devo- per), che forse ha trovato in una figura paterna debole la sua sostanza psicodinamica.

Tuttavia l’assenza del conflitto dipende dalla mancanza di apprendimento nell’infanzia del “no” a comportamenti contro il bene, che nella nostra cultura trasmesso dal Decalogo mosaico. L’assenza dell’apprendimento nell’infanzia del Decalogo, come codice morale. base di ogni diritto,  non crea conflitto con le pulsioni soggettive e non permette lo sviluppo della coscienza responsabile: “ Il dover essere-per”. Il codice morale protegge inconsciamente dall’istinto di morte in cultura, cioè dai sensi di colpa persecutori. Purtroppo la Chiesa, l’organismo che trasmette questo “dover essere per il bene” ha completamente abrogato, oggi, alla funzione magisteriale-pastorale, fondata sulla unione tra fede-morale, che non possono essere separate e non chiede l’apprendimento a memoria del Decalogo nell’infanzia nella preparazione alla I° Comunione.

Il ragazzo risulta credente e quindi è passato da questa preparazione che ha sicuramente omesso l’apprendimento del Decalogo, non permettendo il conflitto evolutivo nell’adolescenza e la protezione della soggettività da istanze auto-etero distruttive.

Oggi la Chiesa non insegna più ai bambini il Decalogo a memoria, fatto che creava un imprinting neurobiologico che permetteva nell’adolescenza il necessario conflitto evolutivo tra “devo” e “sento”. Oggi il paradigma della Chiesa Bergogliana (eretico) è “ il fare viene prima dell’essere persona”, con una rottura con la pastorale dei Papi Giovanni Paolo II°, Benedetto XVI°, il cui risultato e’ la mancanza della capacità di assunzione della responsabilità, cioè del “rispondere” a un codice fondato sulla verità per il bene, di cui i primi principi sono contenuti nel Decalogo mosaico che afferma “ Il non uccidere”, “Onora tuo padre e tua madre”. Questo perdita della funzione magisteriale e pastorale della Chiesa è ben evidente nella lettera post sinodale di Papa Francesco,” Christus vivit” che raccomanda che  la Chiesa deve “accompagnare” l’adolescente nella crescita, non guidare l’adolescente verso la verità per il suo bene, (morale). Il fatto è scellerato per la cultura cristiana e a livello socio-analitico per la cultura umana. Questo papa ha infatti separato la fede cristiana dalla morale: un gravissimo errore. Il Grande filosofo Giulio Stefanini nella sua “Storia della Chiesa” ha scritto: “ Il cristianesimo è morale che si fa esistenza e esistenza che si fa morale” Una bellissima critica alla Chiesa di papa Francesco che oggi in Italia  è nel libro” L’eresia pragmatico-relativista della Chiesa di Papa Francesco”  di “ Ambrogio di Treviri” , sinonimo di un vescovo emerito francese, allievo del grande Emmanuel Suhard, vescovo di Parigi, negli anni 40, autore del bellissimo “ Agonia della Chiesa”.

  1. Insicurezza affettiva dei genitori e perdita della capacità dei genitori nell’infanzia di proibire, con il “no” e di punire la trasgressione , imponendo il rispetto del bambino per il genitore e insegnando al bambino e poi all’adolescente a conquistarsi le cose, e anche la stima e la fiducia del genitore, con un comportamento coerente con il codice morale. Oggi molti genitori, causa dei loro errori morali e psicologici, (esempio rottura delle famiglie), hanno sensi di colpa inconsci che cercano di espiare dicendo sempre “SI” alle richieste dei bambini e degli adolescenti.

Il genitore che sente il bisogno dell’affetto dei figlio non potrà mai essere un educatore, ruolo guida necessario nell’infanzia e nell’adolescenza.

5.Esposizione dei bambini e adolescenti a immagini di violenza sia di cronaca che di fantasia. L’impatto dei giochi virtuali di strage nell’infanzia e nell’adolescenza, hanno delle conseguenze deteriori, perché normalizzano inconsciamente l’omicidio. I genitori, invece di giocare con i figli alla playstation dovrebbero non farli entrare in casa. Una ricerca negli anni 70 documentava che nei bambini esposti a immagini di violenza, esempio giochi virtuali fondati sulla uccisione del nemico o film o TG con notizie di atti violenti, dopo 10 anni avevano comportamenti violenti. Non è casuale che poco prima della strage con coltello fatta dall’adolescente, vi siano stati episodi di stragi con coltello fatte da diversi soggetti, Inghilterra : strage di bambini, Solingen strage di passanti; Italia uccisione giovane donna, fatti ampiamente raccontati dai TG, con una normalizzazione mediatica e la stimolazione a processi d’identificazione per menti fragili. Oggi c’è in molte famiglie la pessima abitudine di mangiare vedendo i TG, chiudendo ogni possibilità di comunicazione e facendo introiettare con il cibo le notizie crudeli di cronaca, dalla guerra agli omicidi, che nei TG hanno il sopravvento, oggi. epigeneticamente e trovano nelle condizioni socio-culturali-psicodinamiche il loro innesto. L’assuefazione alla notizia, la fa diventare una normalità, anche imitabile.

Perdita del senso di soggezione nei confronti dell’autorità genitoriale. Questo rimanda anche al punto 4, e comporta l’accettazione e l’incoraggiamento da parte del genitore immaturo e impreparato, a eliminare con i figli uno spazio generazionale-relazionale, imponendo il rispetto. E’ la genesi del genitore ” amicone” o ” assente” o “intrusivo”. Questo deriva spesso dal fatto che il genitore ha dei sospesi con se stesso, nel senso che ha rinunciato alla auto-educazione ( che non finisce mai) fondata sulla naturale domanda presente nella natura umana del “ dover essere- per”. L’assenza di un codice morale interno del genitore, o una presenza rigida e ossessiva di questa,  trasmesso epigeneticamente dai propri genitori è all’origine della rinuncia al processo educativo dei figlio e a comportamenti da “amicone”, dovuto ai propri sensi di colpa inconsci. 7.Non valutazione e sotto valutazione dell’esistenza nell’uomo e fuori dell’uomo di un conflitto ontologico tra “bene” e “male”, tra “vita” e “ morte”, tra “vero e “falso”. L’abolizione di una dimensione spirituale (salute dell’anima) e di Dio, e quindi dal “ diavolo (parola oggi “non politicamente” corretta) è oggi diffusa. Invece la cultura e la natura sono dicotomiche. Eros e istinto di morte (Freud)sono presenti nella natura umana. L’istinto di morte è il padre dei sensi di colpa, da cui originano i fenomeni distruttivi e autodistruttivi e la sua origine è un mistero, fenomenologicamente. Robert Bresson in un bellissimo film degli anni 70 ” Il diavolo probabilmente”, di fronte all’efferatezza criminale di un giovane tossicomane, aveva scelto un titolo particolarmente evocativo di un’inspiegabile e misteriosa presenza negativa satanica che agiva nella sua vita. In effetti qualsiasi interpretazione psicoanalitica dei comportamenti omicidi e negativi umani, partendo dalla alterazione e dalla negazione della verità oggettiva, fenomenologicamente appaiono solo una punta di un iceberg in cui appare chiaro, solamente  l’esistenza di un conflitto tra Eros e Thanatos, che appare come una condanna a morte dell’uomo in conflitto con la proposta liberatoria di Gesù Cristo. L’esistenza di Thanatos, rientra nel mistero ontologico della natura umana che chiama l’uomo , se non altro, a domandarsi se vita e morte non abbiano degli attori dicotomici e nemici: Dio e il diavolo. Del resto è empirico il fatto che l’uomo non si è creato da solo, e che ciò che appare nasconde il suo essere ( Aristotele)e quindi è solo parte sensibile della realtà, che è l’essere il cui significato è il “logos”, la verità e che implica l’esistenza del contrario come “non essere” , fondato sul falso. L’idea trascendente di Dio e del diavolo, come origine della morte e del falso, non possono essere escluse dall’esistenza umana e da ogni sua manifestazione: pensieri sentimenti, comportamenti. L’idea di Dio, rivelata nel suo significato e nel suo fine da Gesù Cristo , di cui scriviamo ogni giorno la data di nascita, come cambiamento necessario della  natura umana, la cui fede è stata rivelata da lui steso come condizione per sottrarsi  alla morte, e oggi possiamo dire all’istinto di morte, chiedendo fiducia nella sua azione, redenzione, resurrezione dalla morte, non può essere esclusa dalla cultura dei vivi, escludendo gli stolti  e gli ignoranti, anche della scienza della inconscio. Questo significa che anche l’idea dell’esistenza di un avversario di Dio e dell’uomo non può essere esclusa dalla vita quotidiana e quindi dall’omicidio.dell’adolescente.

  1. Pandemia della “Sindrome del Grande Fratello(SGF) La SGF che ho identificato agli inizi del 2000, analizzando le esternazioni dei partecipanti al gioco televisivo che chiedeva ai coloro che volevano partecipare la rinuncia a un codice morale, è basata sull’interiorizzazione degli assunti, tra gli altri : “ la verità è ciò che io sento e/o penso”, “ Il fare viene prima dell’essere persona”, cioè di una verità oggettiva per il bene dell’uomo, la cui domanda è nella natura dell’uomo. In questo la Chiesa oggi si può considerare “un untore” di questa “peste” che ammorba le menti stolte e ignoranti e l’anima di miliardi di persone.
  2. Valore culturale della vita umana Gli omicidi bianchi in Ospedale nelle camere di sterminio ginecologico dove rinnegati della Medicina , ben tollerati dall’Ordine dei Medici, e voluti dallo stato, uccidono bambini nelle prime fasi della vita, con danni catastrofici alla salute mentale e biologica delle donne, le guerre in corso, gli omicidi diffusi di ogni genere, creano nella cultura delle dinamiche che si riflettono nel comportamento in adolescenti , che sono motivati, a causa dell’attivazione delle difese dall’istinto di morte, a divenire protagonisti attivi del cimitero nella cultura contemporanea. Come nel suicidio c’è un epidemia dei comportamenti aggressivi, anche omicidi che trovano innesto in strutture epigeneticamente predisposte.

In Africa, il valore della vita umana , essendo culture primitive e tribali, spesso islamiche, è molto meno sentito che nell’Occidente. La morte violenta e non violenta nell’ Africa sub-sahariana sono fatti normali.  Non è un caso che tutti gli ultimi accoltellamenti di cronaca siano stati compiuti da immigrati islamici. I fenomeni emotivi legati al comportamento sono trasmissibili epigeneticamente. L’Islam è una religione centrata sulla legge, appresa nell’infanzia e quindi neurobiologicamente strutturante il cervello emotivo e il comportamento, e pertanto ogni motivazione inconscia alla trasgressione genera sensi di colpa inconsci che cercano catarsi proiettiva che si esprime nell’aggressività anche omicida e che trova a livello di coscienza un garante nell’ambiguo testo coranico che incoraggia anche l’uccisione dell’infedele sentenzia la morte di chi si converte al cristianesimo. I sensi di colpa inconsci per le pulsioni erotiche attivate negli islamici dalla perdita del senso del pudore delle ragazze occidentali (spettacoli televisive-normalizzazione del tanga-bikini), possono esser d’innesto a dinamiche catartiche difensivo-aggressive, giustificate in senso religioso o a stupri.

Il mix tra epigenetica tribale e l’Islam è esplosivo e può essere un rischio attuale e futuro da non sottovalutare. Per questo è necessaria una piena consapevolezza culturale della diversità dei valori antropologici cristiani (persona-verità-amore-libertà-perdono) e islamici (legge-adattamento-subalternità dipendente- proiezione sensi di colpa-vendetta) .

I valori antropologici cristiani, in un Italia, soggetta a un flusso immigratorio costante dall’Africa e da altri paesi islamici, dovrebbero essere espliciti nella Costituzione e la base della cittadinanza.

10.Effetti comportamentali e psichiatrici dei vaccini mRNA anti COVID L’infiammazione del sistema nervoso centrale dalla continua sintesi delle proteine Spike dovuta ai vaccini mRNA anti-COVID  e delle molecole lipidiche shuttle dei vaccini mRNA hanno delle coseguenze neurobiologiche e pichiatriche descritte in letteratura che possono aver contribuito a una cofattorialità neurobiologica causante la strage.

 Bibliografia

1  Giuseppe R. Brera  la Sindrome del Grande Fratello e i Magnifici Sette : come essere genitori nei tempi difficili. Ed. Università Ambrosiana 2009-2024 (ultima   edizione (in pubblicazione)

 2.Giuseppe R.Brera L’adolescenza e il coraggio d’essere uomini e donne. Ed. Università Ambrosiana 2023

3.Giuseppe R.Brera (a cura di) La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona. Ed. Università Ambrosiana 2024

4   Giuseppe R.Brera Il Tempo di Ulisse e il tempo di Penelope. I giovani italiani e la loro salute. Ed. Università Ambrosiana 2004 e-book

 5  Ambrogio di Treviri L’eresia pragmatico-relativista della Chiesa di Papa Francesco ( pubblicato in proprio)-2023

 6 Kim HJ, Kim MH, Choi MG, Chun EM. Psychiatric adverse events following COVID-19 vaccination: a population-based cohort study in Seoul, South Korea. Mol Psychiatry. 2024 Jun 4. doi: 10.1038/s41380-024-02627-0. Epub ahead of print. PMID: 38834668.

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Conclusione del Convegno: “ La persona dell’Adolescente e la Medicina centrata sulla persona

  Conclusione del Convegno: “ La persona dell’Adolescente e la Medicina centrata sulla persona” Milano 1 Giugno 2024   .  Il  Congresso“ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”, cambiamento epistemologico della scienza medica patrocinato dal CNR, e della medicina che abbiamo introdotto nel mondo nel 1999 e formalizzato, a livello internazionale, nel … Leggi tutto “Conclusione del Convegno: “ La persona dell’Adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

 

Conclusione del Convegno:

“ La persona dell’Adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

Milano 1 Giugno 2024

 

.  Il  Congresso“ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”, cambiamento epistemologico della scienza medica patrocinato dal CNR, e della medicina che abbiamo introdotto nel mondo nel 1999 e formalizzato, a livello internazionale, nel 2011 presso la WHO, e nel 2017,  a Milano, presso l’Ospedale di Niguarda , ha, per la prima volta, documentato in modo esplicito l’importanza della Medicina centrata sulla persona  e del concetto di salute ad essa ispirata prima di tutto per gli adolescenti che ancor più dei bambini, sono i soggetti più vulnerabili nella cultura ormai preda della pandemia della “ Sindrome del Grande Fratello” che ho illustrato nelle mie lezioni.  Sono lieto che il Governo, per uno specifico interessamento del suo Presidente  ne abbia condiviso i contenuti spirituali ,medici e psicologici ,introducendo il Convegno con un messaggio del Ministro della Sanità, Orazio Schillaci.

Il Convegno ,didattico , si è svolto  con straordinarie lezioni unite in modo armonico  dall’idea del valore della testimonianza della verità per il bene dell’uomo, il cui significato ho chiarito nella mia ultima lezione, evidenziando bene come in Italia e nel mondo, vi siano medici, scienziati e filosofi che hanno il coraggio di non rinnegare la scienza e della filosofia, come “semiologia della verità per il bene dell’uomo” che, le radici greche e  cristiane della cultura occidentale, fondanti il valore della verità e della persona, all’esistenza individuale, il cui mistero e le cui domande sono segno della nostra teleonomia che trascende il tempo e si rivelano per la prima volta nell’adolescenza. Sul frontone del tempio di Delfi è scritto “ Uomo conosci te stesso” e S.Agostino scrisse” Redi in te ipsum, in interiore homine habitat veritas”, definendo per primo le radici metafisico-antropologiche della realizzazione della dignità della persona umana : “ Essere-sapere-amare”, il cui valore e significato personalistico dovrebbero costituire l’art. 1 della nostra Costituzione. Non è infatti  il lavoro che dà dignità all’uomo -anche il produrre vaccini genotossici e prescriverli ai bambini e agli adolescenti, alterando  la sperimentazione clinica  o produrre e vendere droga o tapinare una banca sono dei lavori-  ma è vero il contrario: è la dignità della persona, costituita dalla verità per il suo bene, che dà valore al lavoro, contro ogni compromesso storico tra cristianesimo e marxismo, padre dell’art.1.

       E’ la dignità dell’uomo, dal concepimento alla morte naturale che si trova nelle radici culturali greche, giudaiche, cristiane dell’Italia e dell’Europa, la radice dell’unità del nostro paese nello straordinario e meraviglioso pluralismo di culture regionali. Purtroppo c’è il serio rischio della penetrazione con l’immigrazione della cultura islamica,   centrata su una religione di legge non di libertà che con il dominio relativista-soggettivista-immorale-amorale della cultura occidentale, penetrando a livello pedagogico e sanitario, ha un effetto esistenziale distruttivo  prima di tutto per i bambini e i ragazzi,  per cui il cambiamento dell’art. 1 della Costituzione  è necessario e urgente. L’essere persona viene prima del fare e la coscienza matura, libera e responsabile, prima di ogni atto.  Il pragmatismo relativista amorale bio- tecnocratco in Medicina ha effetti devastanti. In Canada a una giovane madre paralizzata dopo la prima dosa del criminale vaccino mRNA  Pfizer,  è stata consigliata l’eutanasia. la Regione Puglia ha prescritto in 4° dose dello stesso vaccino genotossico agli studenti di scienze infermieristiche per potere continuare gli studi ! La Corte dei Conto ha chiesto al Dr.Lucchina, direttore generale della sanità della Lombardia ai tempi dell’eutanasia di Eluana Englaro, perché la Regione ne ha pagato le spese di sopravvivenza. La pena pecuniaria è stata commisurata in quanto :il mantenere in vita una donna in stato vegetativo è giudicata come “intepretazione personale ed autorativa del diritto alla salute”.: E’ chiaro che per questi giudici la salute, significa anche la morte di un essere umano per opera di terzi, cioè l’espropriazione del diritto alla vita, come avviene con i bambini alle prime fasi dello sviluppo, oggi trucidati anche per regioni psico.socio.economiche, o perché malati ,come prescrive la legge 194, con la permanenza di vere camere di sterminio ginecologico, negli ospedali. Si tratta dunque di un semaforo verde  per l’eutanasia che di fatto è la fine della democrazia , come lo è l’aborto, violazioni dell’art. 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo delle Nazioni Unite, come anche l’omologa europea, che affermano che “Ogni individuo ha diritto alla vita”. Essendomi occupato personalmente della tragedia Englaro che ha trovato un padre , un tutore, giudici e un Presidente della Repubblica non a conoscenza che nel 2006 era uscito su Science un articolo che documentava rappresentazioni mentali  in pazienti in apparente stato vegetativo, senza tenere conto dei “risvegli” , questa sentenza  conferma la pandemia dell’analfabetismo e del relativismo ignorante in atto.

Sono lieto d’avere annunciato nel convegno la candidatura del dott. Mario Biava, nostro professore onorario, da parte dell’Università Ambrosiana. Il prof. Biava, che recentemente è stato invitato dal Consiglio di Europa a presentare la sua scoperta,  nella sua lezione magistrale ha illustrato i lavori sperimentali e clinici  che ne sono alla base e che oggi  sono oggetto di un progetto di ricerca finalizzato per valutare a livello clinico l’importanza dell’incontro tra la riprogrammazione epigenetica , cambiamento di paradigma scientifico della terapia di tumori, di gravi patologie neurologiche e di altre, e la riprogrammazione del mondo simbolico spirituale, affettivo e cognitivo, fatto dal metodo clinico centrato sulla persona e dal “Programma kairos”. (chi vuole partecipare al progetto mi scriva).

Dalla lezioni dei colleghi, ho avuto la soddisfazione di vedere come il nostro insegnamento, ha portato frutto e d’imparare, da loro stessi, una volta allievi. Questa è stata: una grande gioia ! L’albero ha fatto frutto e in Italia dal 1987 ,(nascita dell’Adolescentologia) ca 80.000 adolescenti hanno avuto la possibilità di essere seguiti con una grande risparmio di sofferenze e costi sanitari, con la nuova teoria dell’adolescenza e il metodo clinico, perfezionato nel 1998, anche se fino ad oggi malgrado la nostra ricerca, lo stato e le regioni non hanno  adottato la Medicina centrata sulla persona che porta a un risparmio enorme di sofferenze e spese sanitarie e libera energie positive affettive e creative, tutelando anche la salute mentale dei medici e degli infermieri. Le lezioni di Galvan e Ruberti hanno fatto luce su aspetti poco noti, da un punto visto neuro-biologico ed evolutivo dello sviluppo dell’adolescente.

Abbiamo avuto l’opportunità di vedere l’armonia filosofica e del magistero cattolico di Papa Benedetto XVI° con la sostanza del nostro pensiero sull’adolescenza e la sua salute insegnate dal prof Stefano Zecchi e dal prof. Marco Invernizzi e per la parte relazionale del metodo clinico centrato sulla persona e del counselling kairologico, con il magistero affettivo di papa Francesco, attraverso l’insegnamento della Prof.ssa Mariangela Porta.

Oggi siamo in una cultura in cui vive la volontà del potere delle tenebre, contro cui si scagliavano con coraggio S.Ambrogio e S.Agostino, di distruggere la battaglia irriducibile che esiste  biologicamente e psicologicanente  sempre nella vita di ogni uomo tra vero e falso, genitalità e pre genitalità, bene e male, come testimonia il nostro sistema immunitario e lo sviluppo logico- affettivo-psicosessuale e come ha ben descritto una frase felice del beato Carlo Acutis, che cito a termine di questa lettera. E’ molto chiaro oggi, proprio dal punto di vista epigenetico, come questo conflitto, bene espresso dalla parola  del Maestro del tempo e della storia prescrivente solo il “ SI o NO” alla verità e all’amore per essere liberi , e che oggi il confuso leader dei vescovi italiani, che separa la fede dalla morale,[1]  ha messo in discussione  “ Il vangelo non è un distillato di verità/Cristo (parola del vangelo) è verità”,  è correlato alla salute attraverso l’allostasi psico-neuro-endocrino-immunitaria.  Per questo motivo la persona che non segue la prescrizione morale e  divina SI/NO, e non accoglie nella maturità affettiva , cognitivo, esistenziale,  la condizione mistica per la vita posta dal Maestro con la Sua incorporazione eucaristica, è probabilmente più esposta  al cancro e alla depressione  e forse alle malattie auto-immuni, per l’azione delle difese dai sensi di colpa persecutori-anche all’origine della guerra, come ho illustrato recentemente nel saggio “ Psicoanalisi della guerra Ucraina-Russia”.[2]

Nella sessione internazionale insieme a Roy Kalivayalil o presentato la Charte Mondiale de la Santé –the World Health Charter e il prof. Claudio Violato  ha presentato il Congresso Internazionale: “ Person-centered health and the Resilient Adolescent”, introducendo la relazione conclusiva di Richard Fiordo , che ha illustrato l’infelice sistema sanitario USA, per gli adolescenti, la cui sostanza è legata al profitto

In the international session with Roy Kalivayalil (India) I presented the Charte Mondiale de la Santé -the World Health Charter and prof. Claudio Violato (Italia-Canada) the International Congress: “Person-centered health and the Resilient Adolescent” introducing the final report by Richard Fiordo, (USA-Italia) who illustrated the unhappy US health system for adolescents, whose substance is linked to profit..

Vi invito a iscrivervi con sollecitudine a questo Congresso,  il XIII° internazionale di Adolescentologia, per celebrare la nascita nel 1994, a Milano, dopo lo storico congresso alla Università Cattolica, del 1994 promosso dalla Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, “Adolescence and Family” nella stessa sede ad Assisi, dove abbiamo presentato nel 1993 al mondo l’Adolescentologia e la Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane (con l’intervento delle Nazioni Unite) anche portando un contributo, miliare, perché porterà alla necessità formale di riconoscere l’importanza del cambiamento centrato sulla persona del concetto di salute come: “ La scelta dell’interpretazione delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, che rivoluzionerebbe il mondo, anche politico, e che ho presentato con una correzione della definizione del 2011,  coerente con il significato clinico, maieutico , antropologico,  della Medicina centrata sulla persona.

“”Che giova all’uomo vincere mille battaglie se poi non è capace di vincere se stesso?”

  Carlo Acutis

                                                                                                                                                                                                                                  Giuseppe R.Brera

                       Direttore della Scuola Medica di Milano

                       President of the World Health Committee- Presidente del                                       Comitato Sanitario Nazionale

                       Presidente Società italiana di Adolescentologia e Medicina                                    dell’Adolescenza e WFSA

                       Coordinatore dei Comitati internazionali per la Dichiarazione                               Universale dei diritti e Doveri del Giovane    e per “La Charte                                   Mondiale de la Santé-the world Health Charter

5 Giugno 2024

 

[1] Matteo Zuppi Introduzione a  “  Chiesa e omosessualità” …. Quella di Dio, infatti, è una Volontà incarnata nella storia della persona, è la Sua volontà che compie la nostra. Non dobbiamo quindi relativizzare la legge, ma renderla relativa alla persona concreta, con le sue specificità. La pienezza della volontà di Dio per una persona non è la stessa per altre….”Per Zuppi la verità oggettiva delle leggi della natura per il bene dell’uomo, creata da Dio, (morale della natura) e a cui l’uomo è ordinato per la sua salute e la vita, non esiste. . Per Zuppi la genitalità scoperta nell’adolescenza, legge della natura per il bene dell’uomo non fa parte delle leggi della natura. L’arbitrare ( “ad  usum  delphini”?) sulle leggi della natura ( “ Fiducia supplicans”)  è un atto d’onnipotenza delirante, certamente inviso a Dio e fuorviante la morale comune fondata sulla natura umana, asseverata dalla  teoria psicoanalitica. Per Zuppi la perversione dell’istinto sessuale, fissazione pregenitale che costa gravissimi problemi psichiatrici, suicidio, aumento del consumo di droga, gravi problemi anche chirurgici, (in realtà grave problema socio-sanitario da prevenirsi generatore di sofferenza esistenziale, nell’infanzia e nell’adolescenza) non è anormalità da psicoanalisi  ma  “  diversità  e  ricchezza”, sposando chi invita la Chiesa a seguire “ il vangelo LGBT”  (teologa Cristina Simonelli-docente di teologia nella Diocesi di Milano- Facoltà di teologia Italia Settentrionale).  Il sig.Zuppi e la Simonelli  dovrebbero chiedere l’opinione dei genitori dei 50 adolescenti abusati da preti omosessuali in Europa, che si sono suicidati. La Chiesa non dovrebbe permettere l’analfabetismo ignorante che danneggia i ragazzi e le ragazze e adatta alla soggettività deviante spegnendo  il salutare e necessario  conflitto inconscio tra genitalità e pre-genitalità, tra vero amore e falso amore e dovrebbe almeno ricordarsi che l’asino è usato  da Cristo solo per entrare a Gerusalemme.

[2] Giuseppe R.Brera  Psicoanalisi della guerra Ucraina-Russia 2024  www.editoriauniversitaambrosiana.org

Comunicato post Congresso :La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona

  COMUNICATO STAMPA POST-CONGRESSO “LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E  LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA” Milano 1 Giugno 2024   Il I° Giugno 2024 , si è svolto a Milano, presso la Fondazione Ambrosianeum,    il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della Società Italiana … Leggi tutto “Comunicato post Congresso :La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

 

COMUNICATO STAMPA POST-CONGRESSO

“LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E  LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

Milano 1 Giugno 2024

 

Il I° Giugno 2024 , si è svolto a Milano, presso la Fondazione Ambrosianeum,    il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della Società Italiana di Adolescentologia e della WFSA e della Person-Centered Medicine International Academy, promosso dalla Scuola Medica di Milano e dalla Scuola Italiana di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana.

Il Congresso didattico, condotto dai docenti dell’Università Ambrosiana è stato introdotto da un messaggio del Ministro della sanità, Orazio Schillaci che ha sottolineato l’importanza della Medicina centrata sulla persona (MCP)-testo su www.scuolamedicamilano.it- in particolare nel lavoro clinico, importante particolarmente nel lavoro con gli adolescenti e dalla lezione magistrale di  Giuseppe R.Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana  , Direttore della Scuola Medica di Milano, presidente dello World Health Committee, autore della teoria e dell’applicazione in Medicina e in Medical Education della Medicina centrata sulla persona (1999), e del Metodo clinico centrato sulla persona insegnato oggi solo dalla Scuola Medica di Milano, che permette il risparmio di sofferenze e del 50% di costi sanitari. Il professore, ha evidenziato le basi teoriche ed applicative del paradigma, basato sull’interazionismo, la teleonomia, la relatività indeterminista del concetto di salute-  per cui era stato invitato nel 2011 presso la WHO/OMS- e che oggi deve essere  intesa come oggi concepita come :” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, (Giuseppe R.Brera 2011) e che ha cambiato il paradigma oggi erroneamente solo bio-tecnologico implicito della Medicina. Successivamente il Rettore ha presentato la candidatura di Mario Biava a premio Nobel della Medicina, che con una seconda lezione magistrale ha presentato la sua scoperta del codice epigenetico, quando solo la parola “epigenetica era “arabo” e oggi confermata a livello mondiale e delle sue applicazioni ben documentate a livello sperimentale e clinico dai successi in oncologia e nelle malattie neuro-degenerative. La scoperta è tale d’aver cambiato il paradigma nella terapia biologica dei tumori, del Parkinson e dell’Alzheimer. La riprogrammaoggizione epigenetica è oggetto di una ricerca finalizzata della Scuola Medica di Milano, per studiare gli effetti dell’integrazione con la Medicina centrata sulla persona e il counselling kairologico.  Successivamente  Stefano Zecchi ha illustrato la crisi del concetto di bellezza nella cultura contemporanea che si è allontanata dai trascendentali: il vero, il bene e il bello. La trattazione teorico-applicativa dell’Adolescentologia, nata nel 1987,e che con la teoria dell’adolescenza centrata sulla persona ha superato la frammentazione disciplinare erronea degli adolescenti (biologia, clinica, psicologia, sociologia pedagogia, religione) è stata illustrata dalla seconda lezione di Giuseppe R.Brera, suo autore, che ne ha evidenziato l’essenza nel suo principio chiave: la scoperta del mistero della verità del poter essere una persona umana, cioè vera. Adriana Galvan dell’Università di California, con un video predisposto e visibile su You Tube,  ha evidenziato il rapporto tra sviluppo neuro-biologico del cervello e il comportamento degli adolescenti, commentato ed arricchito da Ettore Ruberti, docente naturalista ed evoluzionista e ricercatore dell’ENEA che ne ha evidenziato le correlazioni sperimentali e la comparazione con l’evoluzione di mammiferi.

La sessione pomeridiana è stata introdotta dalle lezione di Flavio Della Croce , medico-adolescentologo counsellor e psicoterapeuta, sulla famiglia e l’adolescente, partita dall’importante definizione della “Famiglia ottimale” e di Mariangela Porta, docente in ostetricia e ginecologia centrata sulla persona, e premio internazionale in Medicina centrata sulla persona dell’adolescente, sul rapporto medico adolescente e il codice dell’adolescentologo. La professoressa ha sviluppato la lezione a livello teorico e applicativo, partendo dal paradigma relazionale  di papa Francesco, centrato sull’empatia affettuosa: “ la carezza che accoglie e che salva”, coerente anche con la metodologia clinica centrata sulla persona e il counselling kairologico, e documentante come il metodo di lavoro adolescentologico centrato sulla persona sia determinante anche per il recupero degli adolescenti problematici anche di altre culture e per il lavoro con le giovani abusate. Il metodo e l’efficacia clinica del Counselling medico kairologico, e del metodo clinico centrato sulla persona, anche con la presentazione del successo in un difficile caso clinico,  è stato approfondito  da Domenico Francomano, il primo docente al mondo in medicina d’emergenza centrata sulla persona e successivamente da Vito Galante, docente nell’Università Ambrosiana in metodologia clinica centrata sulla persona, il quale ha evidenziato la necessità del rigore metodologico del suo apprendimento e della sua applicazione nella pratica clinica del medico di famiglia, anche se il n° dei pazienti assistiti ne riduce il tempo possibile, fatto esplicitato anche per l’ospedale da  Paolo Garascia, uno dei pochi medici pediatri-adolescentolologi-counsellors ospedalieri più esperti in Italia,  denunciando anche la necessità di uno spazio clinico differenziato tra bambini e adolescenti, favorente il loro sviluppo, oggi invece ricoverati fino a 18 anni nei reparti di pediatria.  Nella parte finale del Congresso  Marco Invernizzi, storico e filosofo “anchor-man” di “Radio Maria”, presidente di Alleanza Cattolica, ha analizzato il magistero della Chiesa di Papa Benedetto XVI° , sul tema dell’educazione degli adolescenti e la crisi dell’idea oggettiva della famiglia, come necessaria struttura forte e coesa per lo sviluppo della persona. La lezione finale di  Giuseppe R.Brera, sull’antropologia della morale e della morale cristiana,  ha illustrato la necessità dell’idea della verità oggettiva per il bene e la libertà dell’uomo e la pressione culturale della Sindrome del Grande Fratello (“ La verità è quel che io sento e penso”) verso l’adattamento alla soggettività e le basi antropologiche della morale cristiana, oggi avvelenata anche dall’induzione erronea dal magistero cattolico deviante (es. “Fiducia supplicans”),dalla “Veritatis spendor”, di Giovanni Paolo II°,( anche per la catastrofica separazione tra  morale e fede cristiana ,  con la perdita del necessario conflitto e della sua fertile forza, tra vero e falso,  genitalità e pregenitalità, e conseguentemente bene e male. La  perdita della consapevolezza della necessità per la vita e la libertà della verità naturale del bene, come insegna anche il sistema immunitario, un grave danno, può bloccare lo sviluppo psicologico e morale dell’adolescente, la cui scelta adulta richiede necessariamente la maturazione affettiva e cognitiva della persona.

La terza parte del congresso, internazionale, ha visto una sessione dedicata   e al commento della “ Charte Mondiale de la Sante -World Health Charter” ( Giuseppe R.Brera- Roy Kallivayalil (MD-MA) University of Kerala (India),WPA e WASP e la presentazione del Congresso Internazionale “ Person-Centered Health and the Resilient Adolescentda parte di  Claudio Violato  (co-chair) (University of Minneapolis and University Ambrosiana) e da. Richard Fiordo PhD , University of North Dakota –e Ambrosiana (co-chair) che ha chiuso la presentazione con un’analisi del sistema di cura degli adolescenti negli USA, con i problemi attuali.

Gli atti sono richiedibili alla segreteria del Congresso  congressopa@unambro.it anche tramite il sito  www.scuolamedicamilano.it      

 

 

 

CONGRESSO 1 GIUGNO LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

    COMUNICATO STAMPA 29 Maggio 2024   Il I° Giugno 2024 , introdotto da un messaggio del Ministro della salute, Orazio Schillaci,  si terrà a Milano presso la Fondazione Ambrosianeum  a Milano,  il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medcina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della SIAd … Leggi tutto “CONGRESSO 1 GIUGNO LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

 

 

COMUNICATO STAMPA 29 Maggio 2024

 

Il I° Giugno 2024 , introdotto da un messaggio del Ministro della salute, Orazio Schillaci,  si terrà a Milano presso la Fondazione Ambrosianeum  a Milano,  il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medcina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della SIAd e della WFSA.

La formazione alla Medicina centrata sulla persona e al Metodo clinico centrato sulla persona, in accordo con il progresso interazionista e teleonomico delle scienze mediche è il paradigma unificante, oggi per la formazione clinica dei medici  in quanto la concezione della salute oggi concepita come :” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, (Giuseppe R.Brera 2011) è il paradigma che deve essere applicato a livello preventivo e clinico

Il riferimento teorico specifico dei master dedicati all’adolescenza  dell’Università Ambrosiana è la “ Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” , sostanza teorica della nuova disciplina introdotta nel mondo dal prof. Giuseppe R.Brera nel 1983, che ha preso il nome di Adolescentologia, presentata a livello internazionale nel 1993. Da quella data anche grazie all’azione della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza , nata nel 1991, ca 80.000 adolescenti sono stati seguiti da medici che formati ad interpretare gli adolescenti secondo questo modello teorico che valorizza le risorse della persona prima dei problemi, partendo dalla persona dell’adolescente, per potere costruire insieme a  lei/lui delle nuove possibilità che possano migliorarne la qualità della vita nella salute e nella malattia. Il modello teorico è applicativo, insegnato nel master in Medicina centrata sulla persona, è valido in ogni età.

Il Master in educazione alla salute dell’adolescente, forma all’applicazione di una metodologia avanzata e risultata molto efficace anche nelle difficoltà scolastiche e in diverse problematiche comportamentali dell’adolescente.

Al Convegno la “Persona dell’adolescenza e la Medicina centrata sulla persona” possono partecipare, senza oneri, i ricercatori del CNR , gli educatori volontari degli adolescenti della diocesi Ambrosiana e delle diocesi Lombarde e gli studenti universitari oltre ai docenti e allievi dell’Università

 

E’ possibile su invito e/o registrazione la partecipazione in streaming su piattaforma Zoom dell’Università Ambrosiana.

Il Convegno è introdotto da una lezione magistrale del Rettore dell’Università Ambrosiana, prof. Giuseppe R.Brera sul  paradigma della Medicina: la Medicina centrata sulla persona e dalla presentazione della candidatura a premio Nobel della Medicina, prof. Piermario Biava, che terrà una lezione sulla scoperta del codice epigenetico.    I   docenti dell’Università Ambrosiana e i temi legati allo sviluppo dell’adolescente, nella prospettiva dell’Adolescentologia , (Giuseppe R.Brera) dell’estetica, (il filosofo Stefano Zecchi) della neurobiologia  e dell’evoluzione (Adriana GalvanEttore Ruberti), della famiglia dell’adolescente (Flavio Della Croce) dell’applicazione della medicina centrata sulla persona all’adolescenza:  Mariangela Porta, Vito Galante, Domenico Francomano, Paolo Garascia., Le premesse della questione morale saranno affrontate da Marco Invernizzi, Giuseppe R.Brera

La seconda parte del Congresso, internazionale, vedrà la II° presentazione a Milano, alla presenza di una rappresentanza del Corpo consolare della Charte Mondiale de la Santé- the World Health Charter, e del Comgresso internazionale : “ Person-Centered  Health and the resilient adolescent”, da parte del prof. Claudio Violato (Università Minneapolis e Ambrosiana –Pro-rettore) che introdurrà un intervento del prof. Richard Fiordo, co-chair del Congresso, (em Univerità North Dakota e docente dell’Università Ambrosiana) sul tema della cura degli adolescenti negli USA.

 

Il programma è visibile su:

www.unambro.it  

www.scuolamedicamilano.it

Modulo d’iscrizione al convegno: “La persona dell’adolescente”

Il ricevimento dell’invito, scaricabile da www.scuolamedicamilano.it , è titolo per l’ammissione senza    oneri, richiedente comunque l’invio diretto della registrazione congressopa@unambro.it con la conferma della presenza.

 

CONGRESSO LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

Il I° Giugno 2024 ,  si terrà a Milano presso la Fondazione Ambrosianeum  a Milano,  il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medcina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della SIAd e della WFSA.

La formazione alla Medicina centrata sulla persona e al Metodo clinico centrato sulla persona, in accordo con il progresso interazionista e teleonomico delle scienze mediche è il paradigma unificante, oggi per la formazione clinica dei medici  in quanto la concezione della salute oggi concepita come :” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, (Giuseppe R.Brera 2011) è il paradigma che deve essere applicato a livello preventivo e clinico

Il riferimento teorico specifico dei master dedicati all’adolescenza  dell’Università Ambrosiana è la “ Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” , sostanza teorica della nuova disciplina introdotta nel mondo dal prof. Giuseppe R.Brera nel 1983, che ha preso il nome di Adolescentologia, presentata a livello internazionale nel 1993. Da quella data anche grazie all’azione della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza , nata nel 1991, ca 80.000 adolescenti sono stati seguiti da medici che formati ad interpretare gli adolescenti secondo questo modello teorico che valorizza le risorse della persona prima dei problemi, partendo dalla persona dell’adolescente, per potere costruire insieme a  lei/lui delle nuove possibilità che possano migliorarne la qualità della vita nella salute e nella malattia. Il modello teorico è applicativo, insegnato nel master in Medicina centrata sulla persona, è valido in ogni età.

Il Master in educazione alla salute dell’adolescente, forma all’applicazione di una metodologia avanzata e risultata molto efficace anche nelle difficoltà scolastiche e in diverse problematiche comportamentali dell’adolescente.

Al Convegno la “Persona dell’adolescenza e la Medicina centrata sulla persona” possono partecipare, senza oneri, i ricercatori del CNR , gli educatori volontari degli adolescenti della diocesi Ambrosiana e delle diocesi Lombarde e gli studenti universitari oltre ai docenti e allievi dell’Università

 

E’ possibile su invito e/o registrazione la partecipazione in streaming su piattaforma Zoom dell’Università Ambrosiana.

Il Convegno è introdotto da una lezione magistrale del Rettore dell’Università Ambrosiana, prof. Giuseppe R.Brera sul  paradigma della Medicina: la Medicina centrata sulla persona e dalla presentazione della candidatura a premio Nobel della Medicina, prof. Piermario Biava, che terrà una lezione sulla scoperta del codice epigenetico.    I   docenti dell’Università Ambrosiana e i temi legati allo sviluppo dell’adolescente, nella prospettiva dell’Adolescentologia , (Giuseppe R.Brera) dell’estetica, (il filosofo Stefano Zecchi) della neurobiologia  e dell’evoluzione (Adriana GalvanEttore Ruberti), della famiglia dell’adolescente (Flavio Della Croce) dell’applicazione della medicina centrata sulla persona all’adolescenza:  Mariangela Porta, Vito Galante, Domenico Francomano, Paolo Garascia., Le premesse della questione morale saranno affrontate da Marco Invernizzi, Giuseppe R.Brera

La seconda parte del Congresso, internazionale, vedrà la II° presentazione a Milano, alla presenza di una rappresentanza del Corpo consolare della Charte Mondiale de la Santé- the World Health Charter, e del Comgresso internazionale : “ Person-Centered  Health and the resilient adolescent”, da parte del prof. Claudio Violato (Università Minneapolis e Ambrosiana –Pro-rettore) che introdurrà un intervento del prof. Richard Fiordo, co-chair del Congresso, (em Univerità North Dakota e docente dell’Università Ambrosiana) sul tema della cura degli adolescenti negli USA.

 

Il programma è visibile su:

www.unambro.it  

Programam , invito, (posti limitati), comunicati stampa   scaricabili da

www.scuolamedicamilano.it

Il ricevimento dell’invito anche via Web, è titolo per l’ammissione senza    oneri, richiedente comunque l’invio diretto della registrazione  congressopa@unambro.it con la conferma della presenza.

 

 

Sede del Congresso inaugurale: Fondazione Ambrosianeum- h.9,30

Via delle Ore 3-Milano

a cura di Joe Mazethes

Copyright Unviversità Ambrosiana 2024

 

 

 

 

RISCHIO ZERO PER IL COVID-19 CON l’ ALLOSTASI ANTIVIRALE E l’IMMUNOSTIMOLAZIONE PREVENTIVA

 

 

 

 

Rischio zero per il COVID-19 con la dieta anti virale.: Manuale di alllostasi anti-virale e immunostimolazione preventiva

162 pagine   -15 Euro

11 gennaio 2022   ISBN 979-8756383423

 

Il libro è una sinossi arricchita, in Italiano, delle precedenti pubblicazioni dell’autore in lingua inglese distribuite nel mondo. L’autore, Presidente dello World Health Committee e del Comitato Sanitario Nazionale Italiano , Direttore della Scuola Medica di Milano e Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza è stato il primo scienziato al mondo ad avere pubblicato dei testi , anche con scopo didattico, sul COVID-19 e la sua prevenzione, introducendo un prospettiva sistemica e teleonomica, ispirata alla Medicina centrata sulla persona, non frammentata nelle specialità mediche e scientifiche e non riduttiva in senso bio-tecnologico.
Il libro nella prima parte presenta il cambiamento interazionista e teleonomico della medicina degli ultimi quarant’anni, con il paradigma della Medicina centrata sulla persona- teorizzato dall’autore nel 1998- e gli errori e le omissioni istituzionali nella prevenzione del COVID-19, frutto di un mancato aggiornamento epistemologico sul cambiamento della medicina e scientifico, possibile alla luce della ricerca sull’epidemia SARS-COV del 2002. Le autorità pubbliche sanitarie in Italia e nel mondo hanno infatti strutturato la prevenzione primaria e secondaria solo con misure standard , omettendo la prevenzione secondaria nella popolazione a rischio (93%) , concentrandosi unicamente nell’attesa e nella somministrazione di vaccini, restringendo la libertà personale e i diritti dell’uomo. Il testo spiega gli effetti genetici ed epigenetici genotossici dei vaccini mRNA e vettoriali pericolosi per i possibili effetti carcinogenetici per la salute della popolazione, soprattutto per bambini, adolescenti e giovani, non a rischio di grave COVID-19 e se infetti, prevalentemente asintomatici. L’autore spiega come il virus sia facilmente neutralizzabile e che la pandemia sia il frutto, per ignoranza epistemologica, della mancata applicazione del paradigma della “Prevenzione centrata sulla persona” finalizzata a aumentare le risorse della persona, con la costituzione di uno scudo metabolico ed immunitario , in contrasto con una cultura medica erroneamente centrata sui problemi e favorente non la persona ma l’industria farmaceutica che specula, anche in modo criminale, sull’esistenza delle malattie. Il libro consente inoltre di interpretare sul piano socio-analitico, l’omissione della prevenzione centrata sull’educazione alla salute, la libertà e la responsabilità delle persone e l’atteggiamento messianico dei governi e della popolazione nei confronti dei vaccini.
Nella seconda parte l’autore illustra da un punto di vista scientifico, ma comprensibile per tutti, i concetti di allostasi virale e antivirale- non noto ai divulgatori, e anche a molti medici e scienziati e il concetto d’immunostimolazione preventiva che rinforzando l’immunità innata previene le infezioni e anche il cancro.
Nella terza parte, partendo dai dati scientifici già pubblicati nel trattato precedentemente pubblicato, negli Stati Uniti e in UK , l’autore spiega l’applicazione pratica nella dieta, dell’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva, più efficace di qualsiasi vaccino anti-COVID e capace di garantire con uno stile di vita soggettivo a favore della salute personale, con una dieta antivirale la prevenzione dell’infezione, una immunizzazione naturale dello stile di vita favorente la salute.
Si tratta di un testo unico ed essenziale per capire la necessità di capovolgere la politica sanitaria nei confronti della salute pubblica e in particolare di ogni esordio pandemico e impietosamente illustrante come l’Italia e l’Europa siano in mano a una cupola sanitaria di analfabeti sul piano epistemologico e scientifico, già sotto inchiesta per avere autorizzato la somministrazione a bambini, adolescenti e giovani di vaccini genotossici, Il libro demolisce impietosamente la politica dell’Italia e globale nei confronti della pandemia.

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CORPUS DOMINI-IL CORPO DI CRISTO INVITO A PRO-CEDERE di Giuseppe R.Brera                 Ogni anno la Chiesa Ambrosiana  celebra l’evento del Corpus Domini,con una celebrazione eucaristica  e una processione dietro  un’ “Ostia”  che i cristiani adorano come il Corpo di Gesù Cristo presente prima di loro, in mezzo a loro, con loro, per loro. A un … Leggi tutto “”

CORPUS DOMINI-IL CORPO DI CRISTO

INVITO A PRO-CEDERE

di Giuseppe R.Brera

                Ogni anno la Chiesa Ambrosiana  celebra l’evento del Corpus Domini,con una celebrazione eucaristica  e una processione dietro  un’ “Ostia”  che i cristiani adorano come il Corpo di Gesù Cristo presente prima di loro, in mezzo a loro, con loro, per loro. A un osservatore ateo o agnostico, mussulmano o ebreo, questo procedere dietro un pezzo di pane , potrebbe sembrare un comportamento delirante di pazzi . Eppure sulla terra più di un miliardo di persone credono che il pezzo di pane sia il mistero del corpo di Cristo  risorto eternamente presente sulla terra e che il corpo di Cristo sia la sostanza e l’unità della Chiesa. La fede in questo mistero e il nutrimento mistico con questo pane, non simbolo, ma realtà vivente, così apparentemente non ragionevole, è rivelata tuttavia dalla parola di Gesù Cristo come condizione necessaria per la vita eterna, dal momento della sua assunzione.

“ἐγώ εἰμι ὁ ἄρτος ὁ ζῶν ὁ ἐκ τοῦ οὐρανοῦ καταβάς· ἐάν τις φάγῃ ἐκ τούτου τοῦ ἄρτου ⸀ζήσει εἰς τὸν αἰῶνα, καὶ ὁ ἄρτος δὲ ὃν ἐγὼ δώσω ἡ σάρξ μού ⸀ἐστιν ὑπὲρ τῆς τοῦ κόσμου ζωῆς.

“Io sono il pane vivo disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del cosmo”

  1. VI-51-52

All’osservatore esterno potrebbe sembrare un atto cannibalico. Qual è invece il suo significato ?

Oggi la psicoanalisi kleiniana ne ha rivelato il senso antropologico che testimonia che solo Dio poteva usare una legge naturale che condanna l’uomo all’autodistruzione a causa del legame morte –guerra, che Franco Fornari, autore della polemologia psicoanalitica ha spiegato nel suo saggio “Psicoanalisi della guerra” e che io, suo allievo, ho applicato e approfondito, interpretando il senso antropo-analitico del cannibalismo mistico cristiano che distrugge il dominio di Thanatos,(istinto di morte) nel recente saggio “Psicoanalisi della guerra Ucraina-Russia”. (ultimo capitolo).

Il pro-cedere della Chiesa dietro il “Corpus Domini” assume diversi e coerenti significatI di natura mistica ed esistenziale.

  1. la testimonianza personale della Fede nell’Uomo che ha cambiato la storia, introducendo con la sua persona la salvezza dalla morte grazie all’amore di Dio, condizionata dalla fede in suo figlio. E’ un nuovo tempo dell’umanità individuale, e della natura umana dandole la possibilità dell’infinito assumendo attraverso il dono dello Spirito Santo, la stessa natura di Dio. Infatti nell’agenda e nei documenti c’è sempre  una data “ 2024” ( in verità la data giusta sarebbe il 2030).

Gli esterni potrebbero commentare: “E’ onnipotenza delirante”.  In confutazione appare la testimonianza veridica degli apostoli ( “testimoni”) negli evangeli. I fatti che Gesù Cristo ha operato cambiando la natura degli malati e mostrando di avere il potere sopra la natura, cambiando il destino dell’uomo, resuscitando i morti e con la Sua  Resurrezione dalla morte e l’intelligenza umana con il dono dello Spirito Santo, documentano empiricamente che Gesù Cristo è Dio.  Anche un idiota (QI 54) si può rendere conto che un pescatore semi-analfabeta come Giovanni di Zebedeo non avrebbe potuto scrivere un Prologo in Greco, alla testimonianza diretta del suo “Vangelo” radice dell’Occidente,  se qualcosa di soprannaturale non fosse accaduto in lui.

  1. L’unità e la libertà degli uomini nella verità della fede in Gesù Cristo, come condizione della fraternità universale

La luce ci permette di unificare tutte le percezioni degli oggetti. Se invece siamo al buio e accendiamo una pila vediamo solo quello che vogliamo vedere.  La luce non l’ha inventata l’uomo. In questo momento ognuno di noi è attraversato da un onda elettromagnetica originatasi tredici miliardi e ottocento milioni  anni luce dal Big Bang (Radiazione cosmica di fondo) e  duecento milioni di neutrini,  attraversano un cm 2 di pelle di ogni uomo sulla faccia della terra, fenomeni che uniscono tutti e ci rendono consapevoli di essere nello spazio-tempo del cosmo, come una stella.

Così è della luce della verità: la verità unisce tutto come la luce del sole. Se invece sono al buio e accendo una pila posso vedere solo un singolo oggetto che io voglio. Non ho possibilità di scelta,  su cosa concentrare la mia attenzione ,  cioè non sono libero dalle tenebre e non ho il senso dell’unità del tutto. La verità, come la luce viene dall’esterno non è mia volontà. La libertà implica sempre la verità come il Maestro del tempo ha insegnato:

“Ἐὰν ὑμεῖς μείνητε ἐν τῷ λόγῳ τῷ ἐμῷ, ἀληθῶς μαθηταί μού ἐστε, 32καὶ γνώσεσθε τὴν ἀλήθειαν, καὶ ἡ ἀλήθεια ἐλευθερώσει ὑμᾶς.”

“Se rimanete nella mia parola, siete miei veri discepoli, conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”

Che significato a questo ? Rimanere nella  parola di Gesù, parola di Dio significa rimanere nella   luce, la verità che permette di essere liberi dalle tenebre. La luce di Cristo è energia, amore.(Caritas in veritate). Come la luce cambia la materia, così la fede  in Gesù Cristo, come codice di verità dell’esistenza, cambia la natura dell’uomo, realizzandola nell’essere una persona umana.

Papa Francesco nella bellissima enciclica “Fratelli tutti”,  scrive: ”Ricominciare dalla verità”, cioè dalla luce che illumina e unisce tutto e tutti e cambia l’esistenza. “I figli della luce” sono fratelli.

  1. Il coraggio della manifestazione della scelta dell’unica verità sulla natura umana per la dignità dell’uomo.

Dopo Cristo l’uomo ha avuto la possibilità di scegliere se rendere reale nella luce della Fede la propria natura umana, acquisendo la dignità divina attraverso lo Spirito Santo o al contrario rimanere nelle tenebre di Tanathos, della condanna a morte. La scelta implica libertà ma sottomissione a un nuovo codice morale per poter essere per il bene: l’amore per sé e per il prossimo, misero o non misero. Noi medici, in modo particolare, dobbiamo avere il coraggio e l’umiltà di testimoniare la dignità dell’uomo, riconoscendo che Gesù Cristo ha cambiato la storia della Medicina, mettendo al centro la persona che diviene soggetto in una relazione di cura, la cui sostanza è l’amore per il malato che comprende la terapia per indurre la sua guarigione. Si parte dal malato come persona per arrivare alla conoscenza della malattia come verità sulla sua natura.

Questa rivoluzione descritta dal Maestro ha determinato la nascita degli ospedali e lo sviluppo della conoscenza clinica. Oggi lo sviluppo del paradigma della Medicina centrata sulla persona ne ha permesso un’istituzione metodologica, in un tempo invece in cui il concetto di cura è sottomesso alla tecnica, necessità ma non senso. Per noi medici il pro-cedere dietro il Corpo di Cristo, è procedere affermare la centralità della persona nella cura medica, riconoscendo il Maestro di questo. Oggi è necessario avere coraggio e non nascondersi, in un momento storico in cui parte dei medici non riconoscono le sue radici moderne e violano i diritti dell’uomo, con l’omicidio di bambini nei primi stadi dello sviluppo o fino anche al nono mese di vita, sani o malati. (Stato di New York- Costituzione francese-Parlamento Europeo etc.)

L’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, nel discorso alla città del 2023, ha detto: “Come un’epidemia, la paura si diffonde dappertutto, contagia tutte le età e tutto gli ambienti…..Si avverte la bellezza e il fascino di una proposta ma alla fine si declina l’invito: “ E se poi ? Meglio non rischiare”.

E se poi qualcuno ci vede camminare dietro un pezzo di pane, non potrebbe pensare che siamo pazzi ?

Questo commento sull’esistenza di una diffusa “Sindrome della talpa-coniglio” è applicabile anche alla partecipazione al Congresso del I° Giugno : “La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”.

Alla paura si deve rispondere con il coraggio di non nascondere la luce sotto il letto.

Giordano Bruno scrisse profeticamente:” Se questa scienza  che grandi vantaggi porterà all’uomo, non servirà all’uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l’uomo stesso”.

Pro-cedamus -Andiamo avanti !

Alla luce di questa riflessione, che vi partecipo, v’invito il 30 Maggio alle ore 19,30 a trovarci ,  presso la chiesa parrocchiale di San Leone Magno Papa (via Carnia 12); a seguire solenne processione  e benedizione eucaristica.

Si prega d’inviare un mail d’adesione a segrgen@unambro.it anche per richiesta d’invito al Convegno del I° Giugno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1° GIUGNO: LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

  COMUNICATO STAMPA   Il convegno di natura didattica, a partecipazione internazionale  sul tema “ La persona dell’adolescente” ,  previsto per il 4 Maggio è stato posticipato al I° Giugno, con l’arricchimento del programma esteso alla Medicina centrata sulla persona. Il tema trattato è: ” La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona” La … Leggi tutto “1° GIUGNO: LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

 

COMUNICATO STAMPA

 

SIAd

Il convegno di natura didattica, a partecipazione internazionale  sul tema “ La persona dell’adolescente” ,  previsto per il 4 Maggio è stato posticipato al I° Giugno, con l’arricchimento del programma esteso alla Medicina centrata sulla persona. Il tema trattato è:

” La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

La formazione alla Medicina centrata sulla persona e al Metodo clinico centrato sulla persona, in accordo con il cambiamento interazionista e teleonomico delle scienze mediche  e della Medicina  è oggi  il paradigma    unificante la formazione dei medici, ma se si eccettua la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, leader nel mondo per la formazione dei medici alla Medicina centrata sulla persona e l’adolescentologia, non è ancora applicato nei curriculum formativi pre e post laurea e nella sanità, come richiesto dal Comitato sanitario nazionale.  Questo cambiamento epocale della Medicina che ha portato alla nascita della World Health Charter e dello World Health Committee  richiede un aggiornamento del metodo clinico tradizionale , secondo il nuovo orientamento epistemolgico fondato sull’interazione spirito (domanda di senso) -mente (mondo simbolico) corpo (variabili biologiche) e che ha portato al nuovo concetto di salute (2011)  ” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, come espresso nei recenti Convegni internazionali di cambiamento di paradigma. 

Il convegno,  è dedicato al cambiamento di paradigma dello studio dell’adolescenza , l’adolescentologia, necessario per il lavoro clinico ed educativo che sottrae la persona dell’adolescente alla frammentazione disciplinare ancora in atto, tra biologia, psicologia, sociologia  e che ha portato alla nascita, alla fine del secolo scorso, della “kairologia”, nuovo modello ermeneutico della natura umana. Il riferimento teorico specifico  è la “ Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” , sostanza teorica della nuova disciplina introdotta nel mondo dal prof. Giuseppe R.Brera nel 1983, che ha preso il nome di Adolescentologia, presentata a livello internazionale nel 1993. Da quella data anche grazie all’azione della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza , nata nel 1991, ca 80.000 adolescenti sono stati seguiti da medici che formati ad interpretare gli adolescenti secondo questo modello teorico che valorizza le risorse della persona prima dei problemi, partendo dalla persona dell’adolescente, per potere costruire insieme a  lei/lui delle nuove possibilità che possano migliorarne la qualità della vita nella salute e nella malattia.

I due cambiamenti di paradigma saranno illustrati nella lezione magistrale introduttiva, dal prof.Giuseppe R.Brera, “il Padre” della Medicina centrata sulla persona ,che ha dato un contributo essenziale alla loro formulazione teorica e alla nascita della “kairologia”.

Il convegno sarà occasione per la presentazione ufficiale, da parte dell’Università Ambrosiana della candidatura al Nobel del prof.Mario Biava,  che con la scoperta del codice epigenetico ha cambiato il paradigna della terapia oncologica e delle malattie neurodegenerative,  permettendo la riprogrammazione  delle cellule staminali, aprendo così un nuovo capitolo epistemologico nella scienza medica e che  illustrerà dalla sua lezione magistrale.

Il prof Stefano Zecchi, terrà una lezione magistrale sul tema ” L’adolescenza e la bellezza”

Il Convegno vedrà la partecipazione dei docenti della Scuola Medica di Milano,  membri della Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’adolescenza , come Mariangela Porta, Vito Galante, Flavio Della Croce, Domenico Francomano e altri autorevoli docenti , pionieri negli ultimi trent’anni nello studio e l’applicazione  clinica dei cambiamanti di paradigma  e la presentazione del Congresso internazionale : ” Assisi 2024 Person-centered health and the resilient adolescent”, fatta dai prof.ri Claudio Violato ( Scuola Medica Università Minneapoli e Ambrosiana e Richard Fiordo ( Università Nord Dakota (Em) e Ambrosiana), membri dello WHC e della WFSA che farà un intervento introduttivo sul tema ”

“YOUTH AT RISK: THE ANTINOMIES OF MEDICAL CARE FOR YOUNG PEOPLE IN TODAY’S USA”

Il convegno dà crediti di formazione per i Master scientifici della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana,patrocinati dal CNR, dalla SIAd e dalla WFSA in Medicina centrata sulla persona, Adolescentologia clinica ,Counselling medico con l’adolescente e Educazione alla salute dell’adolescente. I Master, ancora unici nel panorama della formazione post-universitaria mondiale, rappresentano l’eccellenza italiana più avanzata, per la formazione dei medici e dei docenti in Medcina al cambiamento di paradigma della medicina e della scienza medica e dell’educazione alla salute: la Medicina centrata sulla persona, che ancora, malgrado le sollecitazioni fatte ai governi, non ha cambiato la sanità pubblica, malgrado l’evidenza scientifica di enormi risparmi in sofferenze e costi.

Il Master in educazione alla salute dell’adolescente, forma all’applicazione di una metodologia avanzata e risultata molto efficace anche nelle difficoltà scolastiche e in diverse problematiche comportamentali dell’adolescente.

Tutti i Master clinici i programmi e condizioni di ammissione sono presenti sui  siti

www.unambro.it

www.scuolamedicamilano.it

Modulo di registrazione al Convegno 

Registrazione gratuita per docenti ed ex allievi dell’Universutà Ambrosiana, ricercatori CNR,  studenti universitari e  educatori volontari di adolescenti,

Sede del Congresso inaugurale: Fondazione Ambrosianeum- h.9,30

Via delle Ore 3-Milano

a cura di Joe Mazethes

Copyright Unviversità Ambrosiana 2024

 

 

 

 

PSICOANALISI DELLA GUERRA UCRAINA-RUSSIA

 

 

 

NOVITA’ EDITORIALE MONDIALE

 

Giuseppe R. Brera 180 pagine -Euro 15-  ISBN 9798322090205    Aprile 2024

Ordini editoriali (anche librerie e biblioteche) a dipedit@unambro.it

 

Recensione

 

Psicoanalisi della guerra Ucraina-Russia è il primo libro al mondo ad essere uscito proponendo una strategia di pace basata sull’analisi scientifica del conflitto nella prospettiva psicoanalitica.

Scritto dal prof,Giuseppe R.Brera Rettore dell’Univerità Ambrosiana,Coordinatore del Comitato Internazionale della Dichirazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane, allievo del prof. Franco Fornari, fondatore della polemologia psicoanalitica, e Direttore della Scuola Medica di Milano, il libro in modo didattico spiega le ragioni della guerra Ucraina-Russia.

Il saggio  analizza il conflitto russo-ucraino partendo dall’assioma socio-analitico che la guerra è sempre il risultato di difese arcaiche, di natura antropologica, che legano indissolubilmente la morte alla guerra per  le difese schizo-paranoiche dall’angoscia depressiva del lutto, condanna a morte dell’umanità, a causa della necessità di una regressione fantasmatica paralizzante la vita sociale ed economica. con il trionfo di Thanatos, l’istinto di morte in cultura. Questa dinamica, non considerata dalla diplomazia, oggi sta conducendo a un’escalation del conflitto che va fermato per interrompere il  massacro in atto di vite di giovani e di civili, la distruzione e per il bene di tutto il mondo.

La socio-analisi del conflitto nella luce della prospettiva psicoanalitica, ispirata all’ analisi kleiniana della vita affettiva originaria del bambino, che viene spiegata in modo didattico   lo rivela come psico-dinamica di una famiglia psicotica, in cui i genitori non permettono l’individuazione dell’identità dei figli. Il saggio, suggerisce una strategia terapeutica, finalizzata alla confermazione delle identità nazionali, senza necessità della guerra, smascherando il ruolo dell’Occidente, colpito da una pandemia delle sindromi di Polifemo , di Erode e  di Caifa, che l’autore analizza nella loro patogenesi e che fanno del popolo ucraino e delle vite di giovani europei e civili un altare sacrificale.

Il testo,  introducendo una nuova comparazione della psicodinamica dei conflitti con la fisica teorica,  spiega come l’interpretazione psicoanalitica della guerra e il codice morale cristiano, alle radici dell’occidente, siano una necessità  per costruire una strategia di pace, che è proposta in dettaglio.

 Il saggio illustra la base teorica dell’attività di mediazione del Comitato Internazionale per la Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri  che l’autore, con numerosi tentativi, ha condotto dal Febbraio 2022 e può essere un libro di testo per aspiranti diplomatici.

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