Epigenetica Relazionale e Morale: La Rivoluzione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano

Epigenetica Relazionale e Morale: La Rivoluzione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano

Vito Galante*

Abstract

The Person-Centered Medicine (PCM) paradigm, developed at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University by Professor Giuseppe R. Brera, represents an epochal epistemological shift from a mechanistic-reductionist model to an interactionist-teleonomic framework. This report explores the advanced research on “Relational and Moral Epigenetics,” which posits that human health is a relative process determined by the quality of coping and the subjective interpretation of experience. Relational epigenetics describes how social and affective interactions are molecularly transduced into biological changes through neuromodulation and gene expression. Moral epigenetics emphasizes the biological impact of existential choices and the person’s quest for truth, love, and beauty, which act as primary regulators of allostatic stability. The synthesis of clinical psychoneuroimmunology, kairology, and the epigenetic code discovery by Piermario Biava provides a unified theory of human nature. This paradigm validates the Person-Centered Clinical Method (PCCM) as a maieutic tool to induce resilience and prevent chronic, degenerative, and infectious diseases by promoting the person’s transcendent dignity.

Keywords: Person-Centered Medicine, Relational Epigenetics, Moral Epigenetics, Health Relativity Theory, Teleonomy, Kairology, Adolescentology, Giuseppe R. Brera, Milan School of Medicine.

L’Epistemologia della Medicina Centrata sulla Persona e il Cambio di Paradigma

La scienza medica contemporanea si trova a un punto di svolta critico, segnato dal passaggio da una visione meccanicistica e deterministica della salute a un modello interazionista e personalistico. Questo cambiamento di paradigma, avviato formalmente tra il 1995 e il 1996 da Giuseppe R. Brera presso l’Università Ambrosiana e la Scuola Medica di Milano, ha ridefinito le basi epistemologiche della ricerca biomedica e della pratica clinica.1 La Medicina Centrata sulla Persona (PCM) non si configura semplicemente come un’estensione dell’umanesimo medico, ma come una struttura scientifica rigorosa che integra le scienze biologiche di base con le discipline umanistiche.1

L’insufficienza del modello biomedico tradizionale, spesso descritto come “riduzionismo bio-tecnologico”, risiede nella sua incapacità di cogliere la complessità della natura umana, limitandosi a studiare la malattia come un guasto meccanico.2 Al contrario, la PCM introduce il concetto di “relatività indeterminata delle reazioni biologiche”, suggerendo che la risposta dell’organismo a qualsiasi stimolo non è fissa, ma dipende dalla qualità del “coping” e dall’interpretazione soggettiva della realtà.4 Questa intuizione, pubblicata per la prima volta da Brera nel 1996, ha posto le basi per una rivoluzione paragonabile a quella avvenuta nel secolo scorso con il passaggio dalla fisica classica alla meccanica quantistica.1

Nel 1999, la pubblicazione del “Manifesto Epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona” ha sancito ufficialmente la nascita di questo nuovo paradigma, che vede la salute non come mera assenza di malattia, ma come il “fiorire della vita dell’individuo” attraverso la costruzione di fattori protettivi capaci di neutralizzare i fattori di rischio.2 Questo processo coinvolge l’interazione teleonomica tra corpo, mente e spirito, dove ogni dimensione ha pari valore scientifico e clinico.4

 

Caratteristica del Paradigma Medicina Meccanicistica (Tradizionale) Medicina Centrata sulla Persona (PCM)
Fondamento Epistemologico Determinismo lineare (S-A: Stimolo-Risposta) Indeterminismo interazionista (S-P-A: Stimolo-Persona-Risposta) 2
Visione dell’Uomo Somma di organi e funzioni bio-molecolari Unità tridimensionale: corpo, mente, spirito 3
Definizione di Salute Stato statico di benessere psicofisico (OMS 1948) Processo dinamico di adattamento creativo e scelta di possibilità vere per essere la migliore persona umana possibile 2
Metodo Clinico Diagnosi tecnica centrata sul “Cosa” (malattia) Maieutica della persona centrata sul “Chi” (persona) 3
Ruolo della Biologia Determinante assoluto della salute Reattività relativa alla qualità dell’esperienza5

Il consolidamento istituzionale di questo approccio è avvenuto con l’introduzione, nel 1998, di un nuovo curriculum nell’educazione medica pre-laurea presso la Scuola Medica di Milano, scritto interamente secondo la teoria della PCM.1 Da allora, l’Università Ambrosiana è diventata il punto di riferimento mondiale per la formazione dei medici in questo ambito, promuovendo una ricerca che non separa più lo spirito (la domanda naturale di significato della vita) dal mondo simbolico-affettivo e dalle variabili biologiche.2

Epigenetica Relazionale: La Biologia dell’Incontro e dell’Affettività

L’epigenetica relazionale rappresenta una delle aree più avanzate della ricerca condotta dalla Scuola Medica di Milano. Essa esplora i meccanismi attraverso i quali le esperienze sociali e le relazioni interpersonali vengono registrate nel DNA, influenzando il fenotipo metabolico, immunitario e comportamentale.5 Secondo le ricerche di Brera, avviate già negli anni ’80 con lo studio dei fenomeni empatici nella relazione medico-paziente, la soggettività e le relazioni non sono entità astratte, ma potenti modulatori dell’espressione genica.8

Il meccanismo fondamentale dell’epigenetica relazionale risiede nella trasduzione molecolare dell’esperienza. Quando un individuo vive un’interazione affettiva o sociale, questa viene interpretata dal sistema nervoso centrale e tradotta in una cascata di neuromodulatori, ormoni e cambiamenti immunitari.10 Questi segnali biochimici agiscono come interruttori epigenetici che regolano l’attività dei geni senza alterare la sequenza del DNA.5

Un dato cruciale emerso dalla ricerca interazionista riguarda l’impatto dello stress precoce e della qualità delle cure relazionali sulla metilazione del DNA. In particolare, il recettore dei glucocorticoidi, presente in ogni tessuto umano e fondamentale per la risposta allo stress, è soggetto a regolazione epigenetica in base alla qualità dell’ambiente interpersonale.5 Una relazione di cura positiva e sicura può indurre una metilazione favorevole, aumentando la resilienza del sistema allostatico, mentre relazioni traumatiche o deprivanti possono causare danni epigenetici persistenti.5

In questo contesto, il metodo clinico stesso diventa un agente terapeutico epigenetico. La creazione dell’”effetto antropico” all’inizio del rapporto clinico — ovvero la disposizione affettiva del medico ad accettare, comprendere e aiutare — attiva circuiti biologici che predispongono il paziente alla guarigione.3 La ricerca suggerisce che le intenzioni di guarigione e l’empatia vengano trasmesse attraverso dimensioni spazio-temporali che influenzano la biologia molecolare del paziente in modo più rapido di quanto precedentemente ipotizzato dalla medicina bio-tecnologica.3

Meccanismi Molecolari della Trasduzione Soggettiva

La ricerca della Scuola Medica di Milano ha identificato diverse vie attraverso le quali la soggettività relazionale modula la biologia:

  • Regolazione Recettoriale: La diversa qualità dei recettori cellulari che ricevono segnali dai sistemi neuro-ormonali e immunitari è influenzata dallo stato affettivo della persona.10
  • Modulazione PNEI: L’interazione tra psiche, sistema nervoso, endocrino e immunitario è governata da una logica interazionista in cui le emozioni attivano specifici pattern di espressione genica.10
  • Allostasi Antivirale: Anche la suscettibilità alle infezioni, come dimostrato negli studi sul SARS-COV 2, è relativa allo stato metabolico e immunitario dell’individuo, il quale è a sua volta modellato dalle sue interazioni relazionali e dal suo livello di stress.5

L’epigenetica relazionale sposta quindi l’attenzione dal solo agente patogeno alla vulnerabilità o resilienza del “terreno” biologico, che è intrinsecamente legato alla storia relazionale del soggetto.2 Questo approccio ha portato alla formulazione della “Teoria della Relatività dell’Infezione”, che considera l’interazione tra soggettività, variabili biologiche e ambiente relazionale.8

Epigenetica Morale e la Teleonomia della Natura Umana

L’epigenetica morale rappresenta l’integrazione della dimensione etica e spirituale nella scienza medica. Questo concetto, centrale nella PCM di Giuseppe R. Brera, postula che le scelte esistenziali, i valori morali e la ricerca di significato non siano solo questioni filosofiche, ma variabili determinanti per la salute biologica.4 La tesi di fondo è che la natura umana sia orientata da una “teleonomia naturale”, una tendenza intrinseca verso la realizzazione di verità, amore e bellezza.4

Secondo il Manifesto della PCM, l’uomo non è un insieme casuale di reazioni chimiche, ma un soggetto teleonomico la cui vita è finalizzata alla realizzazione di una soggettività libera e responsabile.4 Quando l’individuo agisce in coerenza con questa natura profonda, costruisce fattori protettivi che promuovono l’allostasi e la salute.4 Al contrario, un conflitto soggettivo inconscio tra la tendenza ideale verso il bene e la realtà vissuta può generare uno squilibrio che si manifesta come malattia.5

L’epigenetica morale suggerisce che il “codice epigenetico” risponda alla qualità della vita morale. La scelta di “essere la migliore versione di sé stessi” (formulata da Brera nel 2011) non è solo un ideale etico, ma una strategia di sopravvivenza biologica.5 In questo senso, la medicina diventa una “scienza della sofferenza” che aiuta la persona a scoprire il significato del proprio dolore, trasformandolo in un kairos (momento opportuno) per la crescita personale.2

 

Dimensione Morale Correlato Epigenetico/Biologico Implicazione Clinica
Ricerca della Verità Riduzione del conflitto inconscio e dello stress ossidativo 4 Diagnosi come maieutica della verità interiore 3
Atto d’Amore Attivazione di neuromodulatori pro-sociali e potenziamento immunitario 4 La solidarietà ospedaliera come farmaco per l’uomo 2
Esercizio della Libertà Scelta di stili di vita che modulano positivamente il DNA 5 La salute come capacità di scelta e responsabilità 7
Senso del Sacro Unificazione dei mondi biologico, simbolico e spirituale 4 Rispetto della dignità trascendente nella cura 9

Questa visione è supportata dalla “Teoria della Relatività della Salute” (HRT), la quale afferma che la salute dipende dalla capacità interpretativa della persona rispetto alle proprie possibilità di esperienza.8 Se l’individuo possiede risorse morali e spirituali solide, può interpretare gli eventi avversi in modo da mantenere l’integrità del proprio sistema biologico, inducendo una resilienza che neutralizza i danni genetici ed epigenetici.2

L’epigenetica morale trova una sua applicazione specifica nell’adolescentologia clinica, dove il compito evolutivo primario del giovane è rispondere alla domanda di identità attraverso la ricerca di valori oggettivi.11 La frammentazione epistemologica che ignora la dimensione spirituale dell’adolescente è considerata “iatrogena” dalla Scuola Medica di Milano, in quanto impedisce lo sviluppo di quella coesione interna necessaria per una salute duratura.2

Adolescentologia e Kairologia: Il Modello Unitario dello Sviluppo

L’adolescentologia, definita da Giuseppe R. Brera nel 1987 come una teoria dell’adolescenza centrata sulla persona, costituisce il pilastro clinico della PCM.8 Essa si basa sulla “Kairologia”, un modello ermeneutico della natura umana presentato per la prima volta nel 1993, che vede lo sviluppo umano come una sequenza di momenti opportuni per la realizzazione dell’essere.8

In questo quadro, l’adolescenza non è vista come una crisi biologica di passaggio, ma come un “stress adattativo” finalizzato allo sviluppo della dignità di essere una persona reale.11 La salute dell’adolescente è determinata dall’interazione tra la sua maturazione biologica, il suo mondo simbolico (affetti, percezioni) e la sua apertura allo spirito.2 La ricerca della Scuola Medica di Milano ha evidenziato come la mancanza di coerenza tra queste dimensioni sia alla base di patologie emergenti come la “Sindrome di Mercurio” (dipendenza da smartphone) e altri disturbi comportamentali.2

L’adolescentologia clinica si avvale di una “Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane”, presentata da Brera alle Nazioni Unite, che pone al centro la libertà e la responsabilità del ragazzo nel processo di costruzione della propria salute.8 Il metodo clinico applicato all’adolescente mira a identificare i “fattori protettivi” che rendono il giovane resiliente alle avversità ambientali e sociali.11

La Scuola Medica di Milano sottolinea che la prevenzione pleiotropica in adolescenza deve considerare l’impatto dei social media e dell’intelligenza artificiale non solo sulla salute mentale, ma anche sui processi neurobiologici ed epigenetici.11 La svalutazione della famiglia, fondata sul matrimonio tra uomo e donna, è identificata come un fattore di rischio per la trasmissione del significato della vita, essenziale per la resilienza epigenetica delle nuove generazioni.7

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e la Maieutica Clinica

Il “Person-Centered Clinical Method” (PCCM) rappresenta la traduzione operativa di tutta la ricerca sull’epigenetica relazionale e morale. Insegnato dal 1998, questo metodo non sostituisce la clinica tradizionale, ma la integra e la trasforma, spostando l’enfasi dalla malattia alla persona malata.1 Il medico non agisce come un tecnico riparatore, ma come un “maieuta della dignità umana”.4

Il PCCM è strutturato in fasi rigorose che permettono di esplorare la totalità della persona:

  1. Fase della Diacrisi (Discernimento): Inizia con la creazione dell’effetto antropico e procede con l’esplorazione della storia del paziente, non solo clinica ma esistenziale.3
  2. Analisi delle Risorse e dei Problemi (Modello a Croce): Il medico valuta l’equilibrio tra i punti di forza del paziente (risorse spirituali, affettive, fisiche) e i suoi problemi clinici.3
  3. Diagnosi di Persona: Non si limita a dare un nome a una patologia, ma cerca di capire “Chi è la persona” e come questa stia vivendo il proprio lavoro di costituzione della vita.3
  4. Induzione di Resilienza: Il piano terapeutico mira a potenziare i fattori protettivi attraverso scelte di vita consapevoli e l’uso di molecole naturali che favoriscono la regolazione epigenetica.3

 

Fase del Metodo Azione Clinica Impatto Biologico-Epigenetico
Effetto Antropico Accoglienza empatica e intenzionalità curativa Attivazione di cascate neuroendocrine positive e riduzione del cortisolo 3
Esplorazione dei Valori Indagine sulla vita spirituale e sul senso del dolore Modulazione teleonomica dell’allostasi e riduzione dello stress sistemico 3
Modello a Croce Bilancio tra fattori di rischio e protettivi Identificazione del potenziale di autoriparazione epigenetica 3
Counselling Medico Dialogo orientato alla verità e alla scelta Rafforzamento della resilienza attraverso la riprogrammazione soggettiva 1

Il PCCM è esso stesso una terapia, poiché agisce simultaneamente a livello spirituale, affettivo e biologico.3 La validazione sperimentale condotta nel 2012 ha dimostrato che i medici formati a questo metodo ottengono risultati clinici superiori in termini di soddisfazione del paziente e di efficacia delle cure, poiché riescono a ingaggiare la soggettività del malato come alleato nel processo di guarigione.1

Il Codice Epigenetico e la Riprogrammazione di Piermario Biava

Una componente fondamentale della ricerca avanzata della Scuola Medica di Milano è costituita dal lavoro del Professor Piermario Biava, la cui candidatura al Premio Nobel per la Medicina è stata sostenuta dall’Università Ambrosiana.11 Biava ha scoperto il “codice epigenetico” che organizza la vita, dimostrando la possibilità di riprogrammare le cellule staminali adulte senza distruggerle.9

Questa scoperta rappresenta un cambio radicale del paradigma scientifico, passando da una visione della cellula come entità isolata a una visione interazionista.9 In ambito oncologico e neurodegenerativo, la riprogrammazione epigenetica offre nuove vie terapeutiche che non si basano sulla distruzione delle cellule malate (come avviene con la chemioterapia tradizionale), ma sulla riattivazione di geni silenziati attraverso l’assunzione di “riprogrammatori epigenetici” naturali.9

La ricerca di Biava si integra perfettamente con la PCM, fornendo la base molecolare per l’epigenetica clinica. Se il codice epigenetico è ciò che organizza la vita, allora le variabili relazionali e morali discusse in precedenza sono i segnali di alto livello che istruiscono tale codice.5 La Scuola Medica di Milano ha istituito laboratori di ricerca pleiotropica per stabilire protocolli terapeutici personalizzati che utilizzano molecole naturali per influenzare la metilazione del DNA e la regolazione genica, portando la medicina verso una dimensione veramente predittiva e personalizzata.10

COVID-19: Un Case Study per il Cambio di Paradigma della Salute

La pandemia di SARS-COV 2 ha rappresentato per la Scuola Medica di Milano un banco di prova decisivo per dimostrare la superiorità del paradigma interazionista. Giuseppe R. Brera ha scritto il primo trattato al mondo sulla prevenzione del COVID-19 basato sull’allostasi e sulla medicina centrata sulla persona.8

La critica mossa al sistema sanitario globale è stata quella di aver affrontato l’emergenza con un paradigma meccanicistico-deterministico superato, basato esclusivamente sulla vaccinazione di massa e ignorando la “Relatività dell’Entrata del Virus”.2 Secondo la PCM, l’infezione non è un evento causale lineare, ma dipende dalla suscettibilità immunitaria e metabolica dell’individuo, la quale può essere potenziata attraverso l’”allostasi antivirale” e l’”immunostimolazione preventiva”.8

Brera ha introdotto concetti epistemologici innovativi come l’allostasi virale e antivirale, suggerendo che una dieta specifica e l’integrazione nutraceutica (programma AVISP) avrebbero potuto indurre un “Rischio Zero” per il COVID-19 potenziando le difese naturali della persona.10 Inoltre, la ricerca della Scuola ha sollevato preoccupazioni sulla “genotossicità” e sui “danni epigenetici” potenzialmente indotti dai vaccini a mRNA, proponendo invece una strategia di prevenzione centrata sulla resilienza metabolica del soggetto.2

Questo approccio, lungi dall’essere antiscientifico, si basa sulla teoria della “Relatività dell’Infezione” e richiama l’attenzione sulla necessità di una prevenzione secondaria che non può essere omessa senza gravi responsabilità etiche e cliniche.6 La pandemia ha così confermato l’urgenza di adottare la “World Health Charter” per una sanità pubblica che rispetti la complessità biologica e la dignità trascendente dell’uomo.8

Conclusioni: Verso una Medicina Maieutica e Resiliente

La ricerca prodotta dalla Scuola Medica di Milano sotto la guida di Giuseppe R. Brera, delinea una nuova era per la scienza medica. L’epigenetica relazionale e morale non è più una speculazione teorica, ma una realtà clinica validata che dimostra come l’essere umano sia un’unità inscindibile di biologia e spirito.3

Il passaggio dalla “medicina centrata sulla malattia” alla “medicina centrata sulla persona” comporta tre conseguenze fondamentali:

  1. Il Medico come Guida: Il professionista della salute deve acquisire competenze non solo tecniche, ma anche relazionali e filosofiche, diventando un facilitatore della teleonomia del paziente.3
  2. La Salute come Responsabilità: La prevenzione e la cura non sono atti passivi, ma derivano dalla capacità del soggetto di compiere scelte orientate al vero e al bene, influenzando così il proprio destino epigenetico.5
  3. La Scienza come Interazione: La ricerca biomedica deve abbandonare il riduzionismo per abbracciare un modello interazionista-teleonomico, capace di integrare i progressi della genomica con la profondità della natura umana.2

In definitiva, la Medicina Centrata sulla Persona restituisce alla clinica la sua dimensione più autentica: quella di essere una “maieutica della persona” finalizzata al fiorire della vita.3 Attraverso l’applicazione rigorosa del PCCM e la comprensione dei meccanismi epigenetici, la Scuola Medica di Milano continua a guidare il mondo verso una medicina che è, allo stesso tempo, scientificamente avanzata e profondamente umana.

Bibliografia

  1. Università Ambrosiana. Person-centered medicine history [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf
  2. Brera GR. Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA Head of Department at Ambrosiana University [Internet]. ResearchGate; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera
  3. Università Ambrosiana. Person-centered medicine: theory, teaching and research [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Person%20Centered%20Medicine%20theory.teaching%20and%20research.pdf
  4. Università Ambrosiana. Person centered medicine: an epistemological manifesto [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/manifesto.htm
  5. Healthparadigmchange [Internet]. 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.healthparadigmchange.it/
  6. Università Ambrosiana News. Person centered medicine and person centered clinical method [Internet]. Milano: Università Ambrosiana News; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/person-centered-medicine-and-person-centered-clinical-method/
  7. World Health Committee. Person-centered medicine paradigm archivi [Internet]. World Health Committee; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/category/person-centered-medicine-paradigm/
  8. Scuola Medica di Milano. Il direttore della Scuola Medica di Milano: dr. prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/blog-detail/post/283839/il-direttore-della-scuola-medica-di-milano-dr-prof-giuseppe-r-brera
  9. Adolescentologia Online. Editoria dell’Università Ambrosiana – adolescentologia e … [Internet]. Adolescentologia Online; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/editoria-delluniversita-ambrosiana/
  10. Scuola Medica di Milano. Home page – scuolamedicamilano dell’Università Ambrosiana [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/
  11. World Health Committee. Person-centered health and the resilient adolescent [Internet]. World Health Committee; 2025 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/2025/01/22/person-centered-health-and-the-resilient-adolescent/
  12. Brera GR. Webinar in Italy on person-centered medicine by prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. World Health Committee; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/author/wp_1074201/

 

 

* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

Epigenetica Relazionale e Morale: La Rivoluzione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano

Epigenetica Relazionale e Morale: La Rivoluzione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano

Vito Galante*

Abstract

The Person-Centered Medicine (PCM) paradigm, developed at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University by Professor Giuseppe R. Brera, represents an epochal epistemological shift from a mechanistic-reductionist model to an interactionist-teleonomic framework. This report explores the advanced research on “Relational and Moral Epigenetics,” which posits that human health is a relative process determined by the quality of coping and the subjective interpretation of experience. Relational epigenetics describes how social and affective interactions are molecularly transduced into biological changes through neuromodulation and gene expression. Moral epigenetics emphasizes the biological impact of existential choices and the person’s quest for truth, love, and beauty, which act as primary regulators of allostatic stability. The synthesis of clinical psychoneuroimmunology, kairology, and the epigenetic code discovery by Piermario Biava provides a unified theory of human nature. This paradigm validates the Person-Centered Clinical Method (PCCM) as a maieutic tool to induce resilience and prevent chronic, degenerative, and infectious diseases by promoting the person’s transcendent dignity.

Keywords: Person-Centered Medicine, Relational Epigenetics, Moral Epigenetics, Health Relativity Theory, Teleonomy, Kairology, Adolescentology, Giuseppe R. Brera, Milan School of Medicine.

L’Epistemologia della Medicina Centrata sulla Persona e il Cambio di Paradigma

La scienza medica contemporanea si trova a un punto di svolta critico, segnato dal passaggio da una visione meccanicistica e deterministica della salute a un modello interazionista e personalistico. Questo cambiamento di paradigma, avviato formalmente tra il 1995 e il 1996 da Giuseppe R. Brera presso l’Università Ambrosiana e la Scuola Medica di Milano, ha ridefinito le basi epistemologiche della ricerca biomedica e della pratica clinica.1 La Medicina Centrata sulla Persona (PCM) non si configura semplicemente come un’estensione dell’umanesimo medico, ma come una struttura scientifica rigorosa che integra le scienze biologiche di base con le discipline umanistiche.1

L’insufficienza del modello biomedico tradizionale, spesso descritto come “riduzionismo bio-tecnologico”, risiede nella sua incapacità di cogliere la complessità della natura umana, limitandosi a studiare la malattia come un guasto meccanico.2 Al contrario, la PCM introduce il concetto di “relatività indeterminata delle reazioni biologiche”, suggerendo che la risposta dell’organismo a qualsiasi stimolo non è fissa, ma dipende dalla qualità del “coping” e dall’interpretazione soggettiva della realtà.4 Questa intuizione, pubblicata per la prima volta da Brera nel 1996, ha posto le basi per una rivoluzione paragonabile a quella avvenuta nel secolo scorso con il passaggio dalla fisica classica alla meccanica quantistica.1

Nel 1999, la pubblicazione del “Manifesto Epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona” ha sancito ufficialmente la nascita di questo nuovo paradigma, che vede la salute non come mera assenza di malattia, ma come il “fiorire della vita dell’individuo” attraverso la costruzione di fattori protettivi capaci di neutralizzare i fattori di rischio.2 Questo processo coinvolge l’interazione teleonomica tra corpo, mente e spirito, dove ogni dimensione ha pari valore scientifico e clinico.4

 

Caratteristica del Paradigma Medicina Meccanicistica (Tradizionale) Medicina Centrata sulla Persona (PCM)
Fondamento Epistemologico Determinismo lineare (S-A: Stimolo-Risposta) Indeterminismo interazionista (S-P-A: Stimolo-Persona-Risposta) 2
Visione dell’Uomo Somma di organi e funzioni bio-molecolari Unità tridimensionale: corpo, mente, spirito 3
Definizione di Salute Stato statico di benessere psicofisico (OMS 1948) Processo dinamico di adattamento creativo e scelta di possibilità vere per essere la migliore persona umana possibile 2
Metodo Clinico Diagnosi tecnica centrata sul “Cosa” (malattia) Maieutica della persona centrata sul “Chi” (persona) 3
Ruolo della Biologia Determinante assoluto della salute Reattività relativa alla qualità dell’esperienza5

Il consolidamento istituzionale di questo approccio è avvenuto con l’introduzione, nel 1998, di un nuovo curriculum nell’educazione medica pre-laurea presso la Scuola Medica di Milano, scritto interamente secondo la teoria della PCM.1 Da allora, l’Università Ambrosiana è diventata il punto di riferimento mondiale per la formazione dei medici in questo ambito, promuovendo una ricerca che non separa più lo spirito (la domanda naturale di significato della vita) dal mondo simbolico-affettivo e dalle variabili biologiche.2

Epigenetica Relazionale: La Biologia dell’Incontro e dell’Affettività

L’epigenetica relazionale rappresenta una delle aree più avanzate della ricerca condotta dalla Scuola Medica di Milano. Essa esplora i meccanismi attraverso i quali le esperienze sociali e le relazioni interpersonali vengono registrate nel DNA, influenzando il fenotipo metabolico, immunitario e comportamentale.5 Secondo le ricerche di Brera, avviate già negli anni ’80 con lo studio dei fenomeni empatici nella relazione medico-paziente, la soggettività e le relazioni non sono entità astratte, ma potenti modulatori dell’espressione genica.8

Il meccanismo fondamentale dell’epigenetica relazionale risiede nella trasduzione molecolare dell’esperienza. Quando un individuo vive un’interazione affettiva o sociale, questa viene interpretata dal sistema nervoso centrale e tradotta in una cascata di neuromodulatori, ormoni e cambiamenti immunitari.10 Questi segnali biochimici agiscono come interruttori epigenetici che regolano l’attività dei geni senza alterare la sequenza del DNA.5

Un dato cruciale emerso dalla ricerca interazionista riguarda l’impatto dello stress precoce e della qualità delle cure relazionali sulla metilazione del DNA. In particolare, il recettore dei glucocorticoidi, presente in ogni tessuto umano e fondamentale per la risposta allo stress, è soggetto a regolazione epigenetica in base alla qualità dell’ambiente interpersonale.5 Una relazione di cura positiva e sicura può indurre una metilazione favorevole, aumentando la resilienza del sistema allostatico, mentre relazioni traumatiche o deprivanti possono causare danni epigenetici persistenti.5

In questo contesto, il metodo clinico stesso diventa un agente terapeutico epigenetico. La creazione dell’”effetto antropico” all’inizio del rapporto clinico — ovvero la disposizione affettiva del medico ad accettare, comprendere e aiutare — attiva circuiti biologici che predispongono il paziente alla guarigione.3 La ricerca suggerisce che le intenzioni di guarigione e l’empatia vengano trasmesse attraverso dimensioni spazio-temporali che influenzano la biologia molecolare del paziente in modo più rapido di quanto precedentemente ipotizzato dalla medicina bio-tecnologica.3

Meccanismi Molecolari della Trasduzione Soggettiva

La ricerca della Scuola Medica di Milano ha identificato diverse vie attraverso le quali la soggettività relazionale modula la biologia:

  • Regolazione Recettoriale: La diversa qualità dei recettori cellulari che ricevono segnali dai sistemi neuro-ormonali e immunitari è influenzata dallo stato affettivo della persona.10
  • Modulazione PNEI: L’interazione tra psiche, sistema nervoso, endocrino e immunitario è governata da una logica interazionista in cui le emozioni attivano specifici pattern di espressione genica.10
  • Allostasi Antivirale: Anche la suscettibilità alle infezioni, come dimostrato negli studi sul SARS-COV 2, è relativa allo stato metabolico e immunitario dell’individuo, il quale è a sua volta modellato dalle sue interazioni relazionali e dal suo livello di stress.5

L’epigenetica relazionale sposta quindi l’attenzione dal solo agente patogeno alla vulnerabilità o resilienza del “terreno” biologico, che è intrinsecamente legato alla storia relazionale del soggetto.2 Questo approccio ha portato alla formulazione della “Teoria della Relatività dell’Infezione”, che considera l’interazione tra soggettività, variabili biologiche e ambiente relazionale.8

Epigenetica Morale e la Teleonomia della Natura Umana

L’epigenetica morale rappresenta l’integrazione della dimensione etica e spirituale nella scienza medica. Questo concetto, centrale nella PCM di Giuseppe R. Brera, postula che le scelte esistenziali, i valori morali e la ricerca di significato non siano solo questioni filosofiche, ma variabili determinanti per la salute biologica.4 La tesi di fondo è che la natura umana sia orientata da una “teleonomia naturale”, una tendenza intrinseca verso la realizzazione di verità, amore e bellezza.4

Secondo il Manifesto della PCM, l’uomo non è un insieme casuale di reazioni chimiche, ma un soggetto teleonomico la cui vita è finalizzata alla realizzazione di una soggettività libera e responsabile.4 Quando l’individuo agisce in coerenza con questa natura profonda, costruisce fattori protettivi che promuovono l’allostasi e la salute.4 Al contrario, un conflitto soggettivo inconscio tra la tendenza ideale verso il bene e la realtà vissuta può generare uno squilibrio che si manifesta come malattia.5

L’epigenetica morale suggerisce che il “codice epigenetico” risponda alla qualità della vita morale. La scelta di “essere la migliore versione di sé stessi” (formulata da Brera nel 2011) non è solo un ideale etico, ma una strategia di sopravvivenza biologica.5 In questo senso, la medicina diventa una “scienza della sofferenza” che aiuta la persona a scoprire il significato del proprio dolore, trasformandolo in un kairos (momento opportuno) per la crescita personale.2

 

Dimensione Morale Correlato Epigenetico/Biologico Implicazione Clinica
Ricerca della Verità Riduzione del conflitto inconscio e dello stress ossidativo 4 Diagnosi come maieutica della verità interiore 3
Atto d’Amore Attivazione di neuromodulatori pro-sociali e potenziamento immunitario 4 La solidarietà ospedaliera come farmaco per l’uomo 2
Esercizio della Libertà Scelta di stili di vita che modulano positivamente il DNA 5 La salute come capacità di scelta e responsabilità 7
Senso del Sacro Unificazione dei mondi biologico, simbolico e spirituale 4 Rispetto della dignità trascendente nella cura 9

Questa visione è supportata dalla “Teoria della Relatività della Salute” (HRT), la quale afferma che la salute dipende dalla capacità interpretativa della persona rispetto alle proprie possibilità di esperienza.8 Se l’individuo possiede risorse morali e spirituali solide, può interpretare gli eventi avversi in modo da mantenere l’integrità del proprio sistema biologico, inducendo una resilienza che neutralizza i danni genetici ed epigenetici.2

L’epigenetica morale trova una sua applicazione specifica nell’adolescentologia clinica, dove il compito evolutivo primario del giovane è rispondere alla domanda di identità attraverso la ricerca di valori oggettivi.11 La frammentazione epistemologica che ignora la dimensione spirituale dell’adolescente è considerata “iatrogena” dalla Scuola Medica di Milano, in quanto impedisce lo sviluppo di quella coesione interna necessaria per una salute duratura.2

Adolescentologia e Kairologia: Il Modello Unitario dello Sviluppo

L’adolescentologia, definita da Giuseppe R. Brera nel 1987 come una teoria dell’adolescenza centrata sulla persona, costituisce il pilastro clinico della PCM.8 Essa si basa sulla “Kairologia”, un modello ermeneutico della natura umana presentato per la prima volta nel 1993, che vede lo sviluppo umano come una sequenza di momenti opportuni per la realizzazione dell’essere.8

In questo quadro, l’adolescenza non è vista come una crisi biologica di passaggio, ma come un “stress adattativo” finalizzato allo sviluppo della dignità di essere una persona reale.11 La salute dell’adolescente è determinata dall’interazione tra la sua maturazione biologica, il suo mondo simbolico (affetti, percezioni) e la sua apertura allo spirito.2 La ricerca della Scuola Medica di Milano ha evidenziato come la mancanza di coerenza tra queste dimensioni sia alla base di patologie emergenti come la “Sindrome di Mercurio” (dipendenza da smartphone) e altri disturbi comportamentali.2

L’adolescentologia clinica si avvale di una “Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane”, presentata da Brera alle Nazioni Unite, che pone al centro la libertà e la responsabilità del ragazzo nel processo di costruzione della propria salute.8 Il metodo clinico applicato all’adolescente mira a identificare i “fattori protettivi” che rendono il giovane resiliente alle avversità ambientali e sociali.11

La Scuola Medica di Milano sottolinea che la prevenzione pleiotropica in adolescenza deve considerare l’impatto dei social media e dell’intelligenza artificiale non solo sulla salute mentale, ma anche sui processi neurobiologici ed epigenetici.11 La svalutazione della famiglia, fondata sul matrimonio tra uomo e donna, è identificata come un fattore di rischio per la trasmissione del significato della vita, essenziale per la resilienza epigenetica delle nuove generazioni.7

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e la Maieutica Clinica

Il “Person-Centered Clinical Method” (PCCM) rappresenta la traduzione operativa di tutta la ricerca sull’epigenetica relazionale e morale. Insegnato dal 1998, questo metodo non sostituisce la clinica tradizionale, ma la integra e la trasforma, spostando l’enfasi dalla malattia alla persona malata.1 Il medico non agisce come un tecnico riparatore, ma come un “maieuta della dignità umana”.4

Il PCCM è strutturato in fasi rigorose che permettono di esplorare la totalità della persona:

  1. Fase della Diacrisi (Discernimento): Inizia con la creazione dell’effetto antropico e procede con l’esplorazione della storia del paziente, non solo clinica ma esistenziale.3
  2. Analisi delle Risorse e dei Problemi (Modello a Croce): Il medico valuta l’equilibrio tra i punti di forza del paziente (risorse spirituali, affettive, fisiche) e i suoi problemi clinici.3
  3. Diagnosi di Persona: Non si limita a dare un nome a una patologia, ma cerca di capire “Chi è la persona” e come questa stia vivendo il proprio lavoro di costituzione della vita.3
  4. Induzione di Resilienza: Il piano terapeutico mira a potenziare i fattori protettivi attraverso scelte di vita consapevoli e l’uso di molecole naturali che favoriscono la regolazione epigenetica.3

 

Fase del Metodo Azione Clinica Impatto Biologico-Epigenetico
Effetto Antropico Accoglienza empatica e intenzionalità curativa Attivazione di cascate neuroendocrine positive e riduzione del cortisolo 3
Esplorazione dei Valori Indagine sulla vita spirituale e sul senso del dolore Modulazione teleonomica dell’allostasi e riduzione dello stress sistemico 3
Modello a Croce Bilancio tra fattori di rischio e protettivi Identificazione del potenziale di autoriparazione epigenetica 3
Counselling Medico Dialogo orientato alla verità e alla scelta Rafforzamento della resilienza attraverso la riprogrammazione soggettiva 1

Il PCCM è esso stesso una terapia, poiché agisce simultaneamente a livello spirituale, affettivo e biologico.3 La validazione sperimentale condotta nel 2012 ha dimostrato che i medici formati a questo metodo ottengono risultati clinici superiori in termini di soddisfazione del paziente e di efficacia delle cure, poiché riescono a ingaggiare la soggettività del malato come alleato nel processo di guarigione.1

Il Codice Epigenetico e la Riprogrammazione di Piermario Biava

Una componente fondamentale della ricerca avanzata della Scuola Medica di Milano è costituita dal lavoro del Professor Piermario Biava, la cui candidatura al Premio Nobel per la Medicina è stata sostenuta dall’Università Ambrosiana.11 Biava ha scoperto il “codice epigenetico” che organizza la vita, dimostrando la possibilità di riprogrammare le cellule staminali adulte senza distruggerle.9

Questa scoperta rappresenta un cambio radicale del paradigma scientifico, passando da una visione della cellula come entità isolata a una visione interazionista.9 In ambito oncologico e neurodegenerativo, la riprogrammazione epigenetica offre nuove vie terapeutiche che non si basano sulla distruzione delle cellule malate (come avviene con la chemioterapia tradizionale), ma sulla riattivazione di geni silenziati attraverso l’assunzione di “riprogrammatori epigenetici” naturali.9

La ricerca di Biava si integra perfettamente con la PCM, fornendo la base molecolare per l’epigenetica clinica. Se il codice epigenetico è ciò che organizza la vita, allora le variabili relazionali e morali discusse in precedenza sono i segnali di alto livello che istruiscono tale codice.5 La Scuola Medica di Milano ha istituito laboratori di ricerca pleiotropica per stabilire protocolli terapeutici personalizzati che utilizzano molecole naturali per influenzare la metilazione del DNA e la regolazione genica, portando la medicina verso una dimensione veramente predittiva e personalizzata.10

COVID-19: Un Case Study per il Cambio di Paradigma della Salute

La pandemia di SARS-COV 2 ha rappresentato per la Scuola Medica di Milano un banco di prova decisivo per dimostrare la superiorità del paradigma interazionista. Giuseppe R. Brera ha scritto il primo trattato al mondo sulla prevenzione del COVID-19 basato sull’allostasi e sulla medicina centrata sulla persona.8

La critica mossa al sistema sanitario globale è stata quella di aver affrontato l’emergenza con un paradigma meccanicistico-deterministico superato, basato esclusivamente sulla vaccinazione di massa e ignorando la “Relatività dell’Entrata del Virus”.2 Secondo la PCM, l’infezione non è un evento causale lineare, ma dipende dalla suscettibilità immunitaria e metabolica dell’individuo, la quale può essere potenziata attraverso l’”allostasi antivirale” e l’”immunostimolazione preventiva”.8

Brera ha introdotto concetti epistemologici innovativi come l’allostasi virale e antivirale, suggerendo che una dieta specifica e l’integrazione nutraceutica (programma AVISP) avrebbero potuto indurre un “Rischio Zero” per il COVID-19 potenziando le difese naturali della persona.10 Inoltre, la ricerca della Scuola ha sollevato preoccupazioni sulla “genotossicità” e sui “danni epigenetici” potenzialmente indotti dai vaccini a mRNA, proponendo invece una strategia di prevenzione centrata sulla resilienza metabolica del soggetto.2

Questo approccio, lungi dall’essere antiscientifico, si basa sulla teoria della “Relatività dell’Infezione” e richiama l’attenzione sulla necessità di una prevenzione secondaria che non può essere omessa senza gravi responsabilità etiche e cliniche.6 La pandemia ha così confermato l’urgenza di adottare la “World Health Charter” per una sanità pubblica che rispetti la complessità biologica e la dignità trascendente dell’uomo.8

Conclusioni: Verso una Medicina Maieutica e Resiliente

La ricerca prodotta dalla Scuola Medica di Milano sotto la guida di Giuseppe R. Brera, delinea una nuova era per la scienza medica. L’epigenetica relazionale e morale non è più una speculazione teorica, ma una realtà clinica validata che dimostra come l’essere umano sia un’unità inscindibile di biologia e spirito.3

Il passaggio dalla “medicina centrata sulla malattia” alla “medicina centrata sulla persona” comporta tre conseguenze fondamentali:

  1. Il Medico come Guida: Il professionista della salute deve acquisire competenze non solo tecniche, ma anche relazionali e filosofiche, diventando un facilitatore della teleonomia del paziente.3
  2. La Salute come Responsabilità: La prevenzione e la cura non sono atti passivi, ma derivano dalla capacità del soggetto di compiere scelte orientate al vero e al bene, influenzando così il proprio destino epigenetico.5
  3. La Scienza come Interazione: La ricerca biomedica deve abbandonare il riduzionismo per abbracciare un modello interazionista-teleonomico, capace di integrare i progressi della genomica con la profondità della natura umana.2

In definitiva, la Medicina Centrata sulla Persona restituisce alla clinica la sua dimensione più autentica: quella di essere una “maieutica della persona” finalizzata al fiorire della vita.3 Attraverso l’applicazione rigorosa del PCCM e la comprensione dei meccanismi epigenetici, la Scuola Medica di Milano continua a guidare il mondo verso una medicina che è, allo stesso tempo, scientificamente avanzata e profondamente umana.

Bibliografia

  1. Università Ambrosiana. Person-centered medicine history [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf
  2. Brera GR. Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA Head of Department at Ambrosiana University [Internet]. ResearchGate; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera
  3. Università Ambrosiana. Person-centered medicine: theory, teaching and research [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Person%20Centered%20Medicine%20theory.teaching%20and%20research.pdf
  4. Università Ambrosiana. Person centered medicine: an epistemological manifesto [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/manifesto.htm
  5. Healthparadigmchange [Internet]. 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.healthparadigmchange.it/
  6. Università Ambrosiana News. Person centered medicine and person centered clinical method [Internet]. Milano: Università Ambrosiana News; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/person-centered-medicine-and-person-centered-clinical-method/
  7. World Health Committee. Person-centered medicine paradigm archivi [Internet]. World Health Committee; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/category/person-centered-medicine-paradigm/
  8. Scuola Medica di Milano. Il direttore della Scuola Medica di Milano: dr. prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/blog-detail/post/283839/il-direttore-della-scuola-medica-di-milano-dr-prof-giuseppe-r-brera
  9. Adolescentologia Online. Editoria dell’Università Ambrosiana – adolescentologia e … [Internet]. Adolescentologia Online; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/editoria-delluniversita-ambrosiana/
  10. Scuola Medica di Milano. Home page – scuolamedicamilano dell’Università Ambrosiana [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/
  11. World Health Committee. Person-centered health and the resilient adolescent [Internet]. World Health Committee; 2025 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/2025/01/22/person-centered-health-and-the-resilient-adolescent/
  12. Brera GR. Webinar in Italy on person-centered medicine by prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. World Health Committee; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/author/wp_1074201/

 

 

* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

Epigenetica Relazionale e Morale: La Rivoluzione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano

Epigenetica Relazionale e Morale: La Rivoluzione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano

Vito Galante*

Abstract

The Person-Centered Medicine (PCM) paradigm, developed at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University by Professor Giuseppe R. Brera, represents an epochal epistemological shift from a mechanistic-reductionist model to an interactionist-teleonomic framework. This report explores the advanced research on “Relational and Moral Epigenetics,” which posits that human health is a relative process determined by the quality of coping and the subjective interpretation of experience. Relational epigenetics describes how social and affective interactions are molecularly transduced into biological changes through neuromodulation and gene expression. Moral epigenetics emphasizes the biological impact of existential choices and the person’s quest for truth, love, and beauty, which act as primary regulators of allostatic stability. The synthesis of clinical psychoneuroimmunology, kairology, and the epigenetic code discovery by Piermario Biava provides a unified theory of human nature. This paradigm validates the Person-Centered Clinical Method (PCCM) as a maieutic tool to induce resilience and prevent chronic, degenerative, and infectious diseases by promoting the person’s transcendent dignity.

Keywords: Person-Centered Medicine, Relational Epigenetics, Moral Epigenetics, Health Relativity Theory, Teleonomy, Kairology, Adolescentology, Giuseppe R. Brera, Milan School of Medicine.

L’Epistemologia della Medicina Centrata sulla Persona e il Cambio di Paradigma

La scienza medica contemporanea si trova a un punto di svolta critico, segnato dal passaggio da una visione meccanicistica e deterministica della salute a un modello interazionista e personalistico. Questo cambiamento di paradigma, avviato formalmente tra il 1995 e il 1996 da Giuseppe R. Brera presso l’Università Ambrosiana e la Scuola Medica di Milano, ha ridefinito le basi epistemologiche della ricerca biomedica e della pratica clinica.1 La Medicina Centrata sulla Persona (PCM) non si configura semplicemente come un’estensione dell’umanesimo medico, ma come una struttura scientifica rigorosa che integra le scienze biologiche di base con le discipline umanistiche.1

L’insufficienza del modello biomedico tradizionale, spesso descritto come “riduzionismo bio-tecnologico”, risiede nella sua incapacità di cogliere la complessità della natura umana, limitandosi a studiare la malattia come un guasto meccanico.2 Al contrario, la PCM introduce il concetto di “relatività indeterminata delle reazioni biologiche”, suggerendo che la risposta dell’organismo a qualsiasi stimolo non è fissa, ma dipende dalla qualità del “coping” e dall’interpretazione soggettiva della realtà.4 Questa intuizione, pubblicata per la prima volta da Brera nel 1996, ha posto le basi per una rivoluzione paragonabile a quella avvenuta nel secolo scorso con il passaggio dalla fisica classica alla meccanica quantistica.1

Nel 1999, la pubblicazione del “Manifesto Epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona” ha sancito ufficialmente la nascita di questo nuovo paradigma, che vede la salute non come mera assenza di malattia, ma come il “fiorire della vita dell’individuo” attraverso la costruzione di fattori protettivi capaci di neutralizzare i fattori di rischio.2 Questo processo coinvolge l’interazione teleonomica tra corpo, mente e spirito, dove ogni dimensione ha pari valore scientifico e clinico.4

 

Caratteristica del Paradigma Medicina Meccanicistica (Tradizionale) Medicina Centrata sulla Persona (PCM)
Fondamento Epistemologico Determinismo lineare (S-A: Stimolo-Risposta) Indeterminismo interazionista (S-P-A: Stimolo-Persona-Risposta) 2
Visione dell’Uomo Somma di organi e funzioni bio-molecolari Unità tridimensionale: corpo, mente, spirito 3
Definizione di Salute Stato statico di benessere psicofisico (OMS 1948) Processo dinamico di adattamento creativo e scelta di possibilità vere per essere la migliore persona umana possibile 2
Metodo Clinico Diagnosi tecnica centrata sul “Cosa” (malattia) Maieutica della persona centrata sul “Chi” (persona) 3
Ruolo della Biologia Determinante assoluto della salute Reattività relativa alla qualità dell’esperienza5

Il consolidamento istituzionale di questo approccio è avvenuto con l’introduzione, nel 1998, di un nuovo curriculum nell’educazione medica pre-laurea presso la Scuola Medica di Milano, scritto interamente secondo la teoria della PCM.1 Da allora, l’Università Ambrosiana è diventata il punto di riferimento mondiale per la formazione dei medici in questo ambito, promuovendo una ricerca che non separa più lo spirito (la domanda naturale di significato della vita) dal mondo simbolico-affettivo e dalle variabili biologiche.2

Epigenetica Relazionale: La Biologia dell’Incontro e dell’Affettività

L’epigenetica relazionale rappresenta una delle aree più avanzate della ricerca condotta dalla Scuola Medica di Milano. Essa esplora i meccanismi attraverso i quali le esperienze sociali e le relazioni interpersonali vengono registrate nel DNA, influenzando il fenotipo metabolico, immunitario e comportamentale.5 Secondo le ricerche di Brera, avviate già negli anni ’80 con lo studio dei fenomeni empatici nella relazione medico-paziente, la soggettività e le relazioni non sono entità astratte, ma potenti modulatori dell’espressione genica.8

Il meccanismo fondamentale dell’epigenetica relazionale risiede nella trasduzione molecolare dell’esperienza. Quando un individuo vive un’interazione affettiva o sociale, questa viene interpretata dal sistema nervoso centrale e tradotta in una cascata di neuromodulatori, ormoni e cambiamenti immunitari.10 Questi segnali biochimici agiscono come interruttori epigenetici che regolano l’attività dei geni senza alterare la sequenza del DNA.5

Un dato cruciale emerso dalla ricerca interazionista riguarda l’impatto dello stress precoce e della qualità delle cure relazionali sulla metilazione del DNA. In particolare, il recettore dei glucocorticoidi, presente in ogni tessuto umano e fondamentale per la risposta allo stress, è soggetto a regolazione epigenetica in base alla qualità dell’ambiente interpersonale.5 Una relazione di cura positiva e sicura può indurre una metilazione favorevole, aumentando la resilienza del sistema allostatico, mentre relazioni traumatiche o deprivanti possono causare danni epigenetici persistenti.5

In questo contesto, il metodo clinico stesso diventa un agente terapeutico epigenetico. La creazione dell’”effetto antropico” all’inizio del rapporto clinico — ovvero la disposizione affettiva del medico ad accettare, comprendere e aiutare — attiva circuiti biologici che predispongono il paziente alla guarigione.3 La ricerca suggerisce che le intenzioni di guarigione e l’empatia vengano trasmesse attraverso dimensioni spazio-temporali che influenzano la biologia molecolare del paziente in modo più rapido di quanto precedentemente ipotizzato dalla medicina bio-tecnologica.3

Meccanismi Molecolari della Trasduzione Soggettiva

La ricerca della Scuola Medica di Milano ha identificato diverse vie attraverso le quali la soggettività relazionale modula la biologia:

  • Regolazione Recettoriale: La diversa qualità dei recettori cellulari che ricevono segnali dai sistemi neuro-ormonali e immunitari è influenzata dallo stato affettivo della persona.10
  • Modulazione PNEI: L’interazione tra psiche, sistema nervoso, endocrino e immunitario è governata da una logica interazionista in cui le emozioni attivano specifici pattern di espressione genica.10
  • Allostasi Antivirale: Anche la suscettibilità alle infezioni, come dimostrato negli studi sul SARS-COV 2, è relativa allo stato metabolico e immunitario dell’individuo, il quale è a sua volta modellato dalle sue interazioni relazionali e dal suo livello di stress.5

L’epigenetica relazionale sposta quindi l’attenzione dal solo agente patogeno alla vulnerabilità o resilienza del “terreno” biologico, che è intrinsecamente legato alla storia relazionale del soggetto.2 Questo approccio ha portato alla formulazione della “Teoria della Relatività dell’Infezione”, che considera l’interazione tra soggettività, variabili biologiche e ambiente relazionale.8

Epigenetica Morale e la Teleonomia della Natura Umana

L’epigenetica morale rappresenta l’integrazione della dimensione etica e spirituale nella scienza medica. Questo concetto, centrale nella PCM di Giuseppe R. Brera, postula che le scelte esistenziali, i valori morali e la ricerca di significato non siano solo questioni filosofiche, ma variabili determinanti per la salute biologica.4 La tesi di fondo è che la natura umana sia orientata da una “teleonomia naturale”, una tendenza intrinseca verso la realizzazione di verità, amore e bellezza.4

Secondo il Manifesto della PCM, l’uomo non è un insieme casuale di reazioni chimiche, ma un soggetto teleonomico la cui vita è finalizzata alla realizzazione di una soggettività libera e responsabile.4 Quando l’individuo agisce in coerenza con questa natura profonda, costruisce fattori protettivi che promuovono l’allostasi e la salute.4 Al contrario, un conflitto soggettivo inconscio tra la tendenza ideale verso il bene e la realtà vissuta può generare uno squilibrio che si manifesta come malattia.5

L’epigenetica morale suggerisce che il “codice epigenetico” risponda alla qualità della vita morale. La scelta di “essere la migliore versione di sé stessi” (formulata da Brera nel 2011) non è solo un ideale etico, ma una strategia di sopravvivenza biologica.5 In questo senso, la medicina diventa una “scienza della sofferenza” che aiuta la persona a scoprire il significato del proprio dolore, trasformandolo in un kairos (momento opportuno) per la crescita personale.2

 

Dimensione Morale Correlato Epigenetico/Biologico Implicazione Clinica
Ricerca della Verità Riduzione del conflitto inconscio e dello stress ossidativo 4 Diagnosi come maieutica della verità interiore 3
Atto d’Amore Attivazione di neuromodulatori pro-sociali e potenziamento immunitario 4 La solidarietà ospedaliera come farmaco per l’uomo 2
Esercizio della Libertà Scelta di stili di vita che modulano positivamente il DNA 5 La salute come capacità di scelta e responsabilità 7
Senso del Sacro Unificazione dei mondi biologico, simbolico e spirituale 4 Rispetto della dignità trascendente nella cura 9

Questa visione è supportata dalla “Teoria della Relatività della Salute” (HRT), la quale afferma che la salute dipende dalla capacità interpretativa della persona rispetto alle proprie possibilità di esperienza.8 Se l’individuo possiede risorse morali e spirituali solide, può interpretare gli eventi avversi in modo da mantenere l’integrità del proprio sistema biologico, inducendo una resilienza che neutralizza i danni genetici ed epigenetici.2

L’epigenetica morale trova una sua applicazione specifica nell’adolescentologia clinica, dove il compito evolutivo primario del giovane è rispondere alla domanda di identità attraverso la ricerca di valori oggettivi.11 La frammentazione epistemologica che ignora la dimensione spirituale dell’adolescente è considerata “iatrogena” dalla Scuola Medica di Milano, in quanto impedisce lo sviluppo di quella coesione interna necessaria per una salute duratura.2

Adolescentologia e Kairologia: Il Modello Unitario dello Sviluppo

L’adolescentologia, definita da Giuseppe R. Brera nel 1987 come una teoria dell’adolescenza centrata sulla persona, costituisce il pilastro clinico della PCM.8 Essa si basa sulla “Kairologia”, un modello ermeneutico della natura umana presentato per la prima volta nel 1993, che vede lo sviluppo umano come una sequenza di momenti opportuni per la realizzazione dell’essere.8

In questo quadro, l’adolescenza non è vista come una crisi biologica di passaggio, ma come un “stress adattativo” finalizzato allo sviluppo della dignità di essere una persona reale.11 La salute dell’adolescente è determinata dall’interazione tra la sua maturazione biologica, il suo mondo simbolico (affetti, percezioni) e la sua apertura allo spirito.2 La ricerca della Scuola Medica di Milano ha evidenziato come la mancanza di coerenza tra queste dimensioni sia alla base di patologie emergenti come la “Sindrome di Mercurio” (dipendenza da smartphone) e altri disturbi comportamentali.2

L’adolescentologia clinica si avvale di una “Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane”, presentata da Brera alle Nazioni Unite, che pone al centro la libertà e la responsabilità del ragazzo nel processo di costruzione della propria salute.8 Il metodo clinico applicato all’adolescente mira a identificare i “fattori protettivi” che rendono il giovane resiliente alle avversità ambientali e sociali.11

La Scuola Medica di Milano sottolinea che la prevenzione pleiotropica in adolescenza deve considerare l’impatto dei social media e dell’intelligenza artificiale non solo sulla salute mentale, ma anche sui processi neurobiologici ed epigenetici.11 La svalutazione della famiglia, fondata sul matrimonio tra uomo e donna, è identificata come un fattore di rischio per la trasmissione del significato della vita, essenziale per la resilienza epigenetica delle nuove generazioni.7

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e la Maieutica Clinica

Il “Person-Centered Clinical Method” (PCCM) rappresenta la traduzione operativa di tutta la ricerca sull’epigenetica relazionale e morale. Insegnato dal 1998, questo metodo non sostituisce la clinica tradizionale, ma la integra e la trasforma, spostando l’enfasi dalla malattia alla persona malata.1 Il medico non agisce come un tecnico riparatore, ma come un “maieuta della dignità umana”.4

Il PCCM è strutturato in fasi rigorose che permettono di esplorare la totalità della persona:

  1. Fase della Diacrisi (Discernimento): Inizia con la creazione dell’effetto antropico e procede con l’esplorazione della storia del paziente, non solo clinica ma esistenziale.3
  2. Analisi delle Risorse e dei Problemi (Modello a Croce): Il medico valuta l’equilibrio tra i punti di forza del paziente (risorse spirituali, affettive, fisiche) e i suoi problemi clinici.3
  3. Diagnosi di Persona: Non si limita a dare un nome a una patologia, ma cerca di capire “Chi è la persona” e come questa stia vivendo il proprio lavoro di costituzione della vita.3
  4. Induzione di Resilienza: Il piano terapeutico mira a potenziare i fattori protettivi attraverso scelte di vita consapevoli e l’uso di molecole naturali che favoriscono la regolazione epigenetica.3

 

Fase del Metodo Azione Clinica Impatto Biologico-Epigenetico
Effetto Antropico Accoglienza empatica e intenzionalità curativa Attivazione di cascate neuroendocrine positive e riduzione del cortisolo 3
Esplorazione dei Valori Indagine sulla vita spirituale e sul senso del dolore Modulazione teleonomica dell’allostasi e riduzione dello stress sistemico 3
Modello a Croce Bilancio tra fattori di rischio e protettivi Identificazione del potenziale di autoriparazione epigenetica 3
Counselling Medico Dialogo orientato alla verità e alla scelta Rafforzamento della resilienza attraverso la riprogrammazione soggettiva 1

Il PCCM è esso stesso una terapia, poiché agisce simultaneamente a livello spirituale, affettivo e biologico.3 La validazione sperimentale condotta nel 2012 ha dimostrato che i medici formati a questo metodo ottengono risultati clinici superiori in termini di soddisfazione del paziente e di efficacia delle cure, poiché riescono a ingaggiare la soggettività del malato come alleato nel processo di guarigione.1

Il Codice Epigenetico e la Riprogrammazione di Piermario Biava

Una componente fondamentale della ricerca avanzata della Scuola Medica di Milano è costituita dal lavoro del Professor Piermario Biava, la cui candidatura al Premio Nobel per la Medicina è stata sostenuta dall’Università Ambrosiana.11 Biava ha scoperto il “codice epigenetico” che organizza la vita, dimostrando la possibilità di riprogrammare le cellule staminali adulte senza distruggerle.9

Questa scoperta rappresenta un cambio radicale del paradigma scientifico, passando da una visione della cellula come entità isolata a una visione interazionista.9 In ambito oncologico e neurodegenerativo, la riprogrammazione epigenetica offre nuove vie terapeutiche che non si basano sulla distruzione delle cellule malate (come avviene con la chemioterapia tradizionale), ma sulla riattivazione di geni silenziati attraverso l’assunzione di “riprogrammatori epigenetici” naturali.9

La ricerca di Biava si integra perfettamente con la PCM, fornendo la base molecolare per l’epigenetica clinica. Se il codice epigenetico è ciò che organizza la vita, allora le variabili relazionali e morali discusse in precedenza sono i segnali di alto livello che istruiscono tale codice.5 La Scuola Medica di Milano ha istituito laboratori di ricerca pleiotropica per stabilire protocolli terapeutici personalizzati che utilizzano molecole naturali per influenzare la metilazione del DNA e la regolazione genica, portando la medicina verso una dimensione veramente predittiva e personalizzata.10

COVID-19: Un Case Study per il Cambio di Paradigma della Salute

La pandemia di SARS-COV 2 ha rappresentato per la Scuola Medica di Milano un banco di prova decisivo per dimostrare la superiorità del paradigma interazionista. Giuseppe R. Brera ha scritto il primo trattato al mondo sulla prevenzione del COVID-19 basato sull’allostasi e sulla medicina centrata sulla persona.8

La critica mossa al sistema sanitario globale è stata quella di aver affrontato l’emergenza con un paradigma meccanicistico-deterministico superato, basato esclusivamente sulla vaccinazione di massa e ignorando la “Relatività dell’Entrata del Virus”.2 Secondo la PCM, l’infezione non è un evento causale lineare, ma dipende dalla suscettibilità immunitaria e metabolica dell’individuo, la quale può essere potenziata attraverso l’”allostasi antivirale” e l’”immunostimolazione preventiva”.8

Brera ha introdotto concetti epistemologici innovativi come l’allostasi virale e antivirale, suggerendo che una dieta specifica e l’integrazione nutraceutica (programma AVISP) avrebbero potuto indurre un “Rischio Zero” per il COVID-19 potenziando le difese naturali della persona.10 Inoltre, la ricerca della Scuola ha sollevato preoccupazioni sulla “genotossicità” e sui “danni epigenetici” potenzialmente indotti dai vaccini a mRNA, proponendo invece una strategia di prevenzione centrata sulla resilienza metabolica del soggetto.2

Questo approccio, lungi dall’essere antiscientifico, si basa sulla teoria della “Relatività dell’Infezione” e richiama l’attenzione sulla necessità di una prevenzione secondaria che non può essere omessa senza gravi responsabilità etiche e cliniche.6 La pandemia ha così confermato l’urgenza di adottare la “World Health Charter” per una sanità pubblica che rispetti la complessità biologica e la dignità trascendente dell’uomo.8

Conclusioni: Verso una Medicina Maieutica e Resiliente

La ricerca prodotta dalla Scuola Medica di Milano sotto la guida di Giuseppe R. Brera, delinea una nuova era per la scienza medica. L’epigenetica relazionale e morale non è più una speculazione teorica, ma una realtà clinica validata che dimostra come l’essere umano sia un’unità inscindibile di biologia e spirito.3

Il passaggio dalla “medicina centrata sulla malattia” alla “medicina centrata sulla persona” comporta tre conseguenze fondamentali:

  1. Il Medico come Guida: Il professionista della salute deve acquisire competenze non solo tecniche, ma anche relazionali e filosofiche, diventando un facilitatore della teleonomia del paziente.3
  2. La Salute come Responsabilità: La prevenzione e la cura non sono atti passivi, ma derivano dalla capacità del soggetto di compiere scelte orientate al vero e al bene, influenzando così il proprio destino epigenetico.5
  3. La Scienza come Interazione: La ricerca biomedica deve abbandonare il riduzionismo per abbracciare un modello interazionista-teleonomico, capace di integrare i progressi della genomica con la profondità della natura umana.2

In definitiva, la Medicina Centrata sulla Persona restituisce alla clinica la sua dimensione più autentica: quella di essere una “maieutica della persona” finalizzata al fiorire della vita.3 Attraverso l’applicazione rigorosa del PCCM e la comprensione dei meccanismi epigenetici, la Scuola Medica di Milano continua a guidare il mondo verso una medicina che è, allo stesso tempo, scientificamente avanzata e profondamente umana.

Bibliografia

  1. Università Ambrosiana. Person-centered medicine history [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf
  2. Brera GR. Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA Head of Department at Ambrosiana University [Internet]. ResearchGate; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera
  3. Università Ambrosiana. Person-centered medicine: theory, teaching and research [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Person%20Centered%20Medicine%20theory.teaching%20and%20research.pdf
  4. Università Ambrosiana. Person centered medicine: an epistemological manifesto [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/manifesto.htm
  5. Healthparadigmchange [Internet]. 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.healthparadigmchange.it/
  6. Università Ambrosiana News. Person centered medicine and person centered clinical method [Internet]. Milano: Università Ambrosiana News; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/person-centered-medicine-and-person-centered-clinical-method/
  7. World Health Committee. Person-centered medicine paradigm archivi [Internet]. World Health Committee; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/category/person-centered-medicine-paradigm/
  8. Scuola Medica di Milano. Il direttore della Scuola Medica di Milano: dr. prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/blog-detail/post/283839/il-direttore-della-scuola-medica-di-milano-dr-prof-giuseppe-r-brera
  9. Adolescentologia Online. Editoria dell’Università Ambrosiana – adolescentologia e … [Internet]. Adolescentologia Online; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/editoria-delluniversita-ambrosiana/
  10. Scuola Medica di Milano. Home page – scuolamedicamilano dell’Università Ambrosiana [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/
  11. World Health Committee. Person-centered health and the resilient adolescent [Internet]. World Health Committee; 2025 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/2025/01/22/person-centered-health-and-the-resilient-adolescent/
  12. Brera GR. Webinar in Italy on person-centered medicine by prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. World Health Committee; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/author/wp_1074201/

 

 

* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

MASTER IN EDUCAZIONE ALLA SALUTE NELL’ADOLESCENZA

 

 

Sono aperte le iscrizioni alla XXV° edizione del Master scientifico in Educazione alla salute  della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana. Il Master, ancora unico al mondo, ha l’obiettivo d’insegnare la teoria dell’adolescenza centrata sulla persona, che unifica le conoscenze mediche,psicologiche,sociologiche , il paradigma della teoria della salute centrata sulla persona , le teorie attuali in Educazione alla salute e l’applicazione  in gruppo del metodo  dell’educazione alla salute centrata sulla persona ( “Programma kairos” © -Person-centered health program training”) efficace nella promozione della salute dell’adolescente a livello affettivo, cognitivo, creativo. I risultati dell’applicazione del metodo ha risultati significativi nelle difficoltà scolastiche e della relazione interpersonale.

Le lezioni teoriche sono in remoto per consentire la partecipazione da tutta l’Italia, e la loro registrazione che diviene disponibile agli iscritti.

Nel curriculum di formazione c’è la partecipazione al  Congresso internazionale di Adolescentologia: “Person-centered health and the resilient adolescent”- Assisi 25-26-27 Ottobre 2024”

PROGRAMMA

(presente su www.unambro.it e www.scuolamedicamulano.it)

AMMISSIONE

( Docenti scuola media superiore-laureati in scienze della formazione-medici-personale sanitario-educatori)

Crediti di formazione per i medici del Master in Counselling medico con l’adolescente

Info:  segreteria@scuolamedicamilano.it

segrgen@unambro.it

Gli iscritti al Master diventano soci in formazione della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd)

I diplomati possono divenire membri dell’Albo degli Educatori alla salute della SIAd

PERSON-CENTERED MEDICINE AND PERSON-CENTERED CLINICAL METHOD

 

 

 

 

RECENSIONE/REVEW

PERSON-CENTERED MEDICINE AND PERSON-CENTERED CLINICAL METHOD

Clinical results of the Medicine unitary paradigm and the COVID-19 people and person-centered prevention theory

Giuseppe R.Brera

141 pg  30$ (Euro 27) ISBN 9798726465432  euro 15

TEXT-BOOK OF THE MILAN SCHOOL OF MEDICINE OF AMBROSIANA UNIVERSITY/LIBRO DI TESTO DELLA SCUOLA MEDICA DI MILANO DELL’UNIVERSITA’AMBROSIANA

RECOMMENDED BY THE WORLD HEALTH COMMITTEE

AMAZON e EDITORIA UNIVERSITA AMBROSIANA

 

This second book on Person-Centered Medicine (PCM), written by the theory author- prof.Giuseppe R.Brera-the first was published in 2001 by the same author- introduces the PCM paradigm applied in the Milan School of Medicine since 1998,  and the first results of the Person-Centered Clinical Method application in clinical practice. The book is essential to understand the institution of the Person-Centered Medicine paradigm of Medicine and Medical science, the first extrinsic in  Medicine history, its scientific bases, and the revolutionary change of the health concept. The book explains step by step the  Person-Centered  Medicine Change of clinical method theorized b the author in 1998 and adopted in clinics and teaching at the Milan School of Medicine. The book introduces the “Health Relativity theory” (HRT) and its indeterministic epistemological construct, with a revolution of the deterministic current one, posing the basis of the People and Person-Centered new model of prevention (PPCP). The book’s second significant contribution to science is introducing the MCP-derived general theory of SARS-COV 2 infection and COVID-19  clinical complications like ARDS, highlighting the epistemological errors and omissions of the WHO and countries’ scientific committees causing millions of deaths. By introducing PPCP,  the book reverses, in an irrefutably way, the health policy to date promoted in the world against COVID-19. The publication is the textbook of the international master in Person-Centered Medicine of the Milan School of Medicine. The book ( 131pg.-123 ref.)   is structured in 10 chapters  as follows:
1.The epistemological and scientific basis of  Person-Centered Medicine  ( Scientific bases of the paradigm )

;

2.Person-Centered Medicine teaching in the Milan School of Medicine  ( First institutional MCP teaching  in the world since 1998);

 

3.      The  Person-Centered Medicine Clinical Method  (PCCM)      (Step by step the Person-Centered Medicine Clinical Method);

 

4.      Results of the Person-Centered Medicine clinical   application: the first  PCM pilot study (2002);

 

4.1.     Analysis of the PCM pilot study results (2003

 

5.     Person-Centered Medicine learning and the  PCM  pilot study results;

 

6.The COVID-19 mechanic primary prevention defeat resulted from a guilty omission of secondary prevention.; This chapter introduces the general theories of SARS-COV 2 allostasis and its complications and the derived Copernican revolution of the mechanic prevention perspective through the “People and person-centered prevention”  model.  The chapter highlights the reasons for the secondary prevention omission and failure of primary prevention;

 

7.      The health relativity theory.  The chapter introduces the “Health Relativity Theory”,  derived by PCM, that revolutions the current deterministic health concept and poses the epistemological basis of PPCP

 

8.      The PCCM resilience induction  (The PCCM orientation promotes protective factors );

 

9.      The need for Person-Centered Medicine for a “People and Person-Centered Prevention”;

 

10.    Opening remarks    The chapter introduces the PCM and PPCP necessary impact in the world public health, and Medical education;

 

11.   THE PCCM  LEARNING  EVALUATION PROTOCOL-PCCMLEP-);

 

12. References;

 

The Person-Centered Paradigm Change, born from the advances in medical science and humanities and the previous relativity theory of biological reactions, written by the same author, is only comparable to the shift of physics to quantum theory. Part of this book and its figures correspond to the person-centered theory and its teaching procedures highlighted by the author, who theorized Person-Centered Medicine  and PCCM, in an invited presentation at WHO on 4 May 2011

 

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SARS-COV 2- ALLOSTASIS AND THE PEOPLE AND PERSON-CENTERED PREVENTION (PART II°-III°) RECENSIONE

 

 

 

The second and third part of the first treatise to the world on the prevention of COVID-19 and  communicable diseases of prof.Giuseppe R.Brera. The scientist, the author of Person-Centered Medicine theory”, introduced in virology the concept of “Allostasi antiviral” and in the clinic the concept of “preventive immunostimulation” and for public health “the theory of People and Person-Centered prevention”

Brera G.R . SARS-COV 2- allostasis and the people and person-centered prevention. part 2 The sars-cov 2- induced  immunosuppression and covid-19 anergy part 3 The antiviral metabolic allostasis and preventive immunostimulation  – How to induce zero risk for covid-19.

 

332 pg -611 references  euro 70 ISBN: 9798547583520

Disponibile su Amazon e presso Editoria dell’Università Ambrosiana

 

Recensione

E’  in distribuzione negli USA e in UK , tramite Amazon, la seconda e terza parte del primo  trattato edito al mondo sul SARS-COV 2  del prof. Giuseppe R.Brera, Presidente del Comitato Sanitario nazionale, dello World Health Committee  e Direttore della Scuola Medica di Milano( (332 pagine -611 note bibliografiche ). Università Ambrosiana ed. 2021

Si tratta del primo trattato del mondo sulla prevenzione del -19 e delle malattie trasmissibili ad opera del teorizzatore della Medicina della Medicina centrata sulla persona, rivoluzione epistemologica ed applicativa della scienza medica.

“Brera G.R . SARS-COV 2- allostasis and the people and person-centered prevention. part 2 The sars-cov 2- induced  immunosuppression and covid-19 anergy part 3 The antiviral metabolic allostasis and preventive immunostimulation  – How to induce zero risk for covid-19. Milan:  Università Ambrosiana: 2021   332 pag.  611 references”

L’importanza del  libro preceduto dalla prima parte del trattato dello stesso autore SARS-COV 2 ALLOSTASIS AND PEOPLE AND PERSON-CENTERED PREVENTION  ISBN: 9798530093906 è l’innovazione epistemologica della virologia e della strategia preventiva delle epidemie, introducente  la “Person-Centered Prevention”.

Nella prima parte del trattato, “ The virus entry”  l’autore aveva dimostrato come il Virus SARS-COV 2 entra nelle cellule tramite membrane  cellulari  patologiche  caratterizzate da una degenerazione lipidica, spiegando così  la vulnerabilità degli anziani con comorbidità che hanno  come denominatore comune l’aterosclerosi e la protezione dall’infezione nei giovani , adolescenti e  bambini  non soggetti all’immunosoppressione per mancanza di alterazione nella transduzione dei segnali  immunitari e la validità conservata dell’immunità umorale e cellulare innata, fatto verificato da ricerche epidemiologiche.

Questo ha portato il prof Brera a  teorizzare un’equazione di relatività  dell’infezione e una di probabilità della gravità dell’infezione aprendo a una nuova prospettiva della prevenzione, capace d’individuare i soggetti a rischio di severità del COVID-19.

Nella seconda parte del trattato il prof. Brera ha approfondito nella prospettiva biochimoco-immunologica-virologica dell’allostasi virale  la relazione tra la patologia aterosclerotica , l’immunosoppressione e l’anergia immunitaria nelle persone a rischio, causa della letalità .

Il trattato falsifica completamente la scelta della della vaccinazione anche plurima  degli anziani ,  con  o senza aterosclerosi , a causa dell’immunosenescenza  e  di un fenotipo immunosoppressivo-se con aterosclerosi- che comporta la mancanza dell’induzione della memoria immunitaria, la mancata proliferazione e attivazione dei linfociti T e B e induce un’immunità, se esiste, di poche settimane ( ca tre). Infatti letalità di anziani vaccinati  sono all’ordine di cronaca.

Il trattato dimostra che la politica governativa di vaccinare gli anziani  e la popolazione è stata completamente sbagliata perché espone ad effetti avversi immediati del vaccino (anche la morte)  e a lungo termine (tumori). La plurima vaccinazione inoltre aumenta il rischio di mortalità da infezione, perchè deprime il sistema immunitario, a causa della genotossicità come mostrano i dati epidemiologici del governo australiano.  Questo richiede  un cambio totale di strategia preventiva e cure  precoci efficaci, passando all’ Allostasi antivirale e all’immunostimolazione preventiva  con il giudizio dello ex Ministro della sanità Roberto Speranza  e del vice, già richieste dal CSN, del Pietro Palu’ presidente dell’AIFA, del già direttore dell’AIFA Magrini, del Locatelli, ancora presidente del CSM, del Rezza, già Direttore della Prevenzione, del Brusaferro, già direttore dello ISM  e dei “virostar ” per affermazioni false, comprendendo anche l’ex Presidente del Consiglo Mario Draghi, per lo stesso motivo. Il libro è una buona base per la Commissione d’inchiesta parlamentare sul loro operato.

Nella terza parte il trattato  analizza in profondità sul piano biochimico e immunologico  (130 pagine) la potentissima azione antivirale e immuno-stimolante e immunogenica  di una dieta facile  contenente particolari metaboliti naturali e integratori nutraceutici tali da annullare il rischio del contagio  da Sars-COV 2 e varianti , molti virus e del COVID-19, suggerendo la validità di una prevenzione primaria e secondaria basata sull’allostasi antiviralee l’immunostimolazione preventiva che avrebbe portato all’inizio della pandemia al suo blocco e al risparmio di milioni d vite umane-tra cui 120.000 in Italia.  –parole ancora estranee, per ignoranza epistemologica, alle salubri intelligenze ministeriali e a virologi-immunologi mediatici, non solo italiani.  

Il trattato  pone le basi della strategia antivirale e d’immunostimolazione preventiva, teorizzata dall’autore, non solo del  SARS-COV 2,  altri virus ma anche  di malattie non trasmissibili come il cancro che condivide nella prima fase,  dell’infezione le alterazioni  metaboliche (1) del SARS-COV 2  e che lo World Health Committee (in fase organizzativa) sta lanciando nel mondo come unica possibilità per prevenire ulteriore epidemie dovute anche alla produzione di varianti indotte da una vaccinazione di massa selvaggia e pericolosa , come è stato dimostrato dalle  alterazione epigenetiche indotte dai vaccini m RNA  che a causa dell’alterazione dei gameti vengono trasmesse alla discendenza. Queste alterazioni   pongono dei gravi interrogativi su presenti e futuri effetti sul cervello  e quindi sulla salute mentale  comportamentale e induzione di tumori  e patologie in tutto l’organismo a cui si aggiunge dalla probabile alterazione del genoma umano da parte dei vaccini vettoriali evidenziata da alcuni lavori che abbiamo evidenzato nel blog.

Il lavoro sarà  oggetto di una ulteriore comunicazione del CSN –

Questi dati inconfutabili presentano situazioni d’obbligo alla scelta (Green Pass) e l’induzione alla vaccinazione di bambini e adolescenti-giovani – causa anche di decessi- o la sospensione dei sanitari  giustamente prudenti e  dissenzienti

come espressione di un vero , folle, criminale abuso di potere.

Il trattato-  è ispirato dalla Medicina Centrata sulla persona . cambiamento di paradigma della scienza medica di cui l’autore è il principale ispiratore nel mondo e docente presso la Scuola Medica di Milano.

Nell’introduzione  il prof. Brera ha presentato il conflitto slatentizzato dalla pandemia, tra un approccio preventivo-terapeutico bio-tecnologico   , solo necessario strumento ma non significato della medicina, e il cambiamento di paradigma del concetto   della Medicina e della salute, che il prof. Brera ha presentato nel 2011, su invito, alla Organizzazione Mondiale della Sanità, che oggi è definibile come “ La scelta delle migliori possibilità per essere la persona umana”, un programma  anche politico , base della “Charte Mondiale de la Santé” – “ The World health Charter” presentata a Milano nel 2017.

Il trattato pone le basi scientifiche del programma di sviluppo della sanità mondiale, non solo italiana, chiamato “ People and Person-Centered Prevention Program” promoso dallo World Health Committee, che sposta con la Medicina centrata sulla persona  la salute pubblica degli stati a investire sulla prevenzione , l’educazione alla salute e alla “Self health care”.

Questo è l’ esatto contrario di  programmi sanitari centrati su terapie e prevenzioni “meccanicistico-bio tecnologiche”   ,che conculcano  il diritto fondamentale dell’uomo alla libertà di scegliere ciò che sia più opportuno per la salute personale ( art.2 della Costituzione Italiana-Diritto alla salute) , e promuovono anche la criminale vaccinazione dei bambini e adolescenti, senza una giustificazione epidemiologica, con effetti avversi certi e anche mortali , e  inducono  la dipendenza degli stati dai mercanti della salute e dei vaccini,  interessati ad avere una massa di malati cronici  per ragioni di profitto.

Membri della consorteria delle multinazionali  del farmaco sono stati anche capaci anche di falsificare i dati scientifici per vendere, come è apparso dalla multa di 250 milioni di dollari  data alla Smith-Kline and Becham  dalla FDA nel 2014  e presentare programmi sperimentali di vaccini anti SARS-COV 2  di limitata e dubbia validità,(2) omettendo lo studio degli effetti avversi dei vaccini.  La SKB ha introdotto in Italia la vaccinazione esavalente, con l’approvazione dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’allora  Ministro Lorenzin,  omettendo la valutazione del  raddoppio del rischio di mortalità nei neonati tra 0 e 15 gg , fatto che ha comportato un esposto alla magistratura .

Brera G.R . SARS-COV 2- allostasis and the people and person-centered prevention. part 2 The sars-cov 2- induced  immunosuppression and covid-19 anergy part 3 The antiviral metabolic allostasis and preventive immunostimulation  – How to induce zero risk for covid-19. Milan:  Università Ambrosiana: 2021   332 pag.  611 references -70 $

in Italia il libro è distribuito dal Dipartimento Editoriale dell’Università Ambrosiana 

 

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RISCHIO ZERO COVID.19 CON L’ALLOSTASI ANTIVIRALE E L’IMMUNOSTIMOLAZIONE PREVENTIVA

 

 

 

     RECENSIONE LIBRO

RISCHIO ZERO

             PER IL COVID-19 CON  l’ ALLOSTASI ANTIVIRALE E l’IMMUNOSTIMOLAZIONE PREVENTIVA

MANUALE DI DIETA ANTIVIRALE E D’INTEGRAZIONE NUTRACEUTICA

135 pagine- Ed. Università Ambrosiana

Inviato in dono a chi sostiene la ricerca scientifica della

Scuola Medica di Milano

Trattato sul COVID-19 e prevenzione (I° al mondo)  :  da AMAZON

 

Pubblicato il IV° testo del prof. Giuseppe R.Brera, attualmente il maggior esperto nel mondo sulla prevenzione “Centrata sulla persona” del COVID-19,    dopo i primi tre in lingua inglese distribuiti nel mondo

Il libro parte dalla spiegazione delle origini dei gravi errori  ed omissioni, che hanno portato alla diffusione mondiale dell’epidemia  , definibile giustamente  come “Sindemia” dal prof. Vincenzo Di Nicola ,presidente eletto della World Association of Social Psychiatry”,  per gli effetti sulla salute mentale. La sindemia è stata  causata non dal virus in sé, debolissimo e facilmente neutralizzabile, ma dalla mancanza di adozione del cambio di paradigma della scienza medica e della medicina: “ La medicina centrata sulla persona”  con il mantenimento del paradigma meccanicista e determinista ormai superato e pericoloso perché allontana le persone dalla responsabilità per la propria salute e dalla prevenzione , creando dei poteri finanziari-politico sanitari per cui la  prevenzione è una minaccia al profitto.

Il testo spiega molto bene come sotto il modo con cui è stata ed è affrontata la pandemia si gioca uno scontro sul futuro della Medicina, che la pandemia ha demarcato: un orientamento esclusivamente bio-tecnologico ( solo strumento necessario) meccanicista e determinista  vs  la “ Medicina centrata sulla persona”, introdotto dall’autore nel mondo nel 1998 presso la Scuola medica di Milano dell’ Università Ambrosiana, , basato sul cambiamento indeterminista ,interazionista e teleonomico  della scienza medica e della medicina  provocato  allostasi, psico-neuro-endocrino-immunologia,  psicofisiologia, neurobiologia, medicina.

quantistica, epigenetica-teoria della relatività delle reazioni  biologiche e della salute). Il SARS_COV 2 in questo senso demarcante, facendo esplodere il confronto è stato positivo.

La permanenza dell’orientamento meccanicista, a scapito della salute delle persone, che oggi va intesa come “ Scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”,   evidenzia   l’esistenza di una pericolosissima  pandemia di analfabetismo epistemologico e scientifico  nei vertici della sanità italiana , che nell’introduzione e nel testo sono esaurientemente illustrate

L’autore illustra in modo comprensibile la teoria della resilienza che avrebbe dovuto essere adottata, allo scopo di creare uno scudo metabolico ed immunitario nella popolazione, basata sull’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva, da lui introdotta a livello scientifico e applicativo, che avrebbe stroncato non solo l’epidemia sul nascere ma, per azione incrociata, previene le malattie trasmissibili e il cancro. Successivamente è illustrata la genotossicità dei vaccini mRNA e  la cui pluri-somministrazione diminuisce le difese immunitarie, per “Immunity exaustion” e per silenziamento genetico ed  epigenetico slatentizzando tumori latenti e esponendo ad altri patogeni e varianti del SARS-COV 2, il testo offre  le indicazioni  pratiche per diminuire il rischio cancerogenetico dei vaccini mRNA e vettoriali. La morte di David Sassoli per Ca polmonare che a breve dopo fatto tre dosi di vaccino mRNA è coerente con le alterazioni epigenetiche che provocano il  silenziamento dei geni oncosoppressori e inibiscono l’immunità naturale. Come lui numerosi casi di recidive o di evidenza clinica di tumori sono stati riscontrati dopo i vaccini mRNA.

Il libro presenta , questa volta in Italiano, la teoria scientifica e le indicazioni pratiche per la prevenzione del COVID e la “ self care” ai primi stadi di un’infezione ancora aspecifica  delle prime vie respiratorie e del faringe  o per negativizzare un tampone positivo in breve tempo, con la costituzione di un’immunità  naturale specifica anti-virale, senza ulteriori vaccinazioni. come il prof.Brera aveva già precedentemente pubblicato. Questo significa che una persona infettata e asintomatica o poco sintomatica può vaccinarsi senza inoculazioni con banalissime integrazioni nutritive.   Un uovo di Colombo” facilmente utilizzabile, quasi gratuito reperibile facilmente in tutto i mondo, che agisce a livello preventivo immunogenetico , agente specifico di immunità adattiva, senza effetti avversi anche là dove non arrivano vaccini. La BIG-PHARMA , la cui criminalità nella sperimentazione diretta dei vaccini su bambini presi come cavie,, senza uno studio preliminare sugli animali, deve essere denunciata, è  così battuta dalla genialità italiana.

Il testo spiega in modo comprensibile la cancerogenicità dei vaccini mRNA e vettoriale, la cui somministrazione soprattutto a bambini , adolescenti e giovani è pericolosissima., anche per la possibile induzione di malattie autoimmuni e costituisce la base scientifica delle denunce alle procure dei responsabili dell’autorizzazione criminale alla distribuzione dei vaccini.

Visto il fallimento mondiale di questi vaccini e la loro pericolosità , per l’induzione dimostrata di sclerosi multipla o la sua slatentizzazione, dovuta all’azione alterante la trasmissione epigenetica e la metilazione dei geni promotori, il libro si presenta come testo base per la campagna di “ Allostasi antivirale e immuno stimolazione preventiva” promossa dal Comitato Sanitario Nazionale , alternativa a vaccini genotossici, la cui somministrazione in obbligo o in induzione coatta è attualmente promossa dal governo italiano, con provvedimenti anti-costituzionali, senza base scientifica.

Il libro è la giusta risposta alla politica anticostituzionale governativa, espressione del contagio di vertice della pandemia “ ANF-ANF” ( Analfabetismo), responsabile di una strage nel 2020 per le complicanze del SARS-COV 2 (93% della letalità per comorbidità) e che persiste in gravi  errori ed omissioni, con la complicità della maggioranza parlamentare incapace anche di difendere la Costituzione Italiana e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea”. Sono gli effetti dell’ibridazione del DNA dei neuroni dei cervelli di vertice italiano con gli adenovirus degli “scimpanzé ?

                                   INDICE

Introduzione                                                                      

  L’allostasi virale e antivirale e la pandemia dell’ignoranza epistemologica 

  Il cambiamento del concetto di salute

Il virus  SARS-COV 2 e la sua  allostasi   

  Le basi epistemologiche dell’allostasi anti-virale                                       

 La pericolosità e il danno epigenetico dei vaccini  mRNA e vettoriali                                                                                                                                                                               Genotossicità dei vaccini mRNA                                                        

 La pericolosità dei vaccini vettoriali                                       

 L’allostasi antivirale e l’immunostimolazione  preventiva               (sinossi)                                                                                                                                  Il    Ruolo preventivo dell’esercizio fisico nella prevenzione  del COVID19            Indicazioni applicative                                                                                                              Qualità della vita                                                                                                                    Dieta anti-virale  “ Rischio zero”                                                                                        Integratori anti Covid “Rischio zero”                              

Tecnologie anti virali per ambienti chiusi                                                 Trattamento immediato e della positività                                                                        Sinossi pratica                                                                                                                                    Conclusione

 

Un  sinossi applicativa, alternativa alla pericolosa e criminale vaccinazione dei bambini , adolescenti  e giovani  è ricevibile in immediato scrivendo a

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RISCHIO ZERO COVID.19 CON L’ALLOSTASI ANTIVIRALE E L’IMMUNOSTIMOLAZIONE PREVENTIVA

 

 

 

     RECENSIONE LIBRO

 

RISCHIO ZERO

             PER IL COVID-19 CON  l’ ALLOSTASI ANTIVIRALE E l’IMMUNOSTIMOLAZIONE PREVENTIVA

MANUALE DI DIETA ANTIVIRALE E D’INTEGRAZIONE NUTRACEUTICA

108 pagine- Ed. Università Ambrosiana

Inviato in dono a chi sostiene la ricerca scientifica della Scuola Medica di Milano

 

Pubblicato il IV° testo del prof. Giuseppe R.Brera, attualmente il maggior esperto nel mondo sulla prevenzione “Centrata sulla persona” del COVID-19,    dopo i primi tre in lingua inglese distribuiti nel mondo

Il libro parte dalla spiegazione delle origini dei gravi errori  ed omissioni, che hanno portato alla diffusione mondiale dell’epidemia  , definibile giustamente  come “Sindemia” dal prof. Vincenzo Di Nicola ,presidente eletto della World Association of Social Psychiatry”,  per gli effetti sulla salute mentale. La sindemia è stata  causata non dal virus in sé, debolissimo e facilmente neutralizzabile, ma dalla mancanza di adozione del cambio di paradigma della scienza medica e della medicina: “ La medicina centrata sulla persona”  con il mantenimento del paradigma meccanicista e determinista ormai superato e pericoloso perché allontana le persone dalla responsabilità per la propria salute e dalla prevenzione , creando dei poteri finanziari-politico sanitari per cui la  prevenzione è una minaccia al profitto.

Il testo spiega molto bene come sotto il modo con cui è stata ed è affrontata la pandemia si gioca uno scontro sul futuro della Medicina, che la pandemia ha demarcato: un orientamento esclusivamente bio-tecnologico ( solo strumento necessario) meccanicista e determinista  vs  la “ Medicina centrata sulla persona”, introdotto dall’autore nel mondo nel 1998 presso la Scuola medica di Milano dell’ Università Ambrosiana, , basato sul cambiamento indeterminista ,interazionista e teleonomico  della scienza medica e della medicina  provocato  allostasi, psico-neuro-endocrino-immunologia,  psicofisiologia, neurobiologia, medicina.

quantistica, epigenetica-teoria della relatività delle reazioni  biologiche e della salute). Il SARS_COV 2 in questo senso demarcante, facendo esplodere il confronto è stato positivo.

La permanenza dell’orientamento meccanicista, a scapito della salute delle persone, che oggi va intesa come “ Scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”,   evidenzia   l’esistenza di una pericolosissima  pandemia di analfabetismo epistemologico e scientifico  nei vertici della sanità italiana , che nell’introduzione e nel testo sono esaurientemente illustrate

L’autore illustra in modo comprensibile la teoria della resilienza che avrebbe dovuto essere adottata, allo scopo di creare uno scudo metabolico ed immunitario nella popolazione, basata sull’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva, da lui introdotta a livello scientifico e applicativo, che avrebbe stroncato non solo l’epidemia sul nascere ma, per azione incrociata, previene le malattie trasmissibili e il cancro. Successivamente è illustrata la genotossicità dei vaccini mRNA e  la cui pluri-somministrazione diminuisce le difese immunitarie, per “Immunity exaustion” e per silenziamento genetico ed  epigenetico slatentizzando tumori latenti e esponendo ad altri patogeni e varianti del SARS-COV 2, il testo offre  le indicazioni  pratiche per diminuire il rischio cancerogenetico dei vaccini mRNA e vettoriali. La morte di David Sassoli per Ca polmonare che a breve dopo fatto tre dosi di vaccino mRNA è coerente con le alterazioni epigenetiche che provocano il  silenziamento dei geni oncosoppressori e inibiscono l’immunità naturale. Come lui numerosi casi di recidive o di evidenza clinica di tumori sono stati riscontrati dopo i vaccini mRNA.

Il libro presenta , questa volta in Italiano, la teoria scientifica e le indicazioni pratiche per la prevenzione del COVID e la “ self care” ai primi stadi di un’infezione ancora aspecifica  delle prime vie respiratorie e del faringe  o per negativizzare un tampone positivo in breve tempo, con la costituzione di un’immunità  naturale specifica anti-virale, senza ulteriori vaccinazioni. come il prof.Brera aveva già precedentemente pubblicato. Questo significa che una persona infettata e asintomatica o poco sintomatica può vaccinarsi senza inoculazioni con banalissime integrazioni nutritive.   Un uovo di Colombo” facilmente utilizzabile, quasi gratuito reperibile facilmente in tutto i mondo, che agisce a livello preventivo immunogenetico , agente specifico di immunità adattiva, senza effetti avversi anche là dove non arrivano vaccini. La BIG-PHARMA , la cui criminalità nella sperimentazione diretta dei vaccini su bambini presi come cavie,, senza uno studio preliminare sugli animali, deve essere denunciata, è  così battuta dalla genialità italiana.

Il testo spiega in modo comprensibile la cancerogenicità dei vaccini mRNA e vettoriale, la cui somministrazione soprattutto a bambini , adolescenti e giovani è pericolosissima., anche per la possibile induzione di malattie autoimmuni e costituisce la base scientifica delle denunce alle procure dei responsabili dell’autorizzazione criminale alla distribuzione dei vaccini.

Visto il fallimento mondiale di questi vaccini e la loro pericolosità , per l’induzione dimostrata di sclerosi multipla o la sua slatentizzazione, dovuta all’azione alterante la trasmissione epigenetica e la metilazione dei geni promotori, il libro si presenta come testo base per la campagna di “ Allostasi antivirale e immuno stimolazione preventiva” promossa dal Comitato Sanitario Nazionale , alternativa a vaccini genotossici, la cui somministrazione in obbligo o in induzione coatta è attualmente promossa dal governo italiano, con provvedimenti anti-costituzionali, senza base scientifica.

Il libro è la giusta risposta alla politica anticostituzionale governativa, espressione del contagio di vertice della pandemia “ ANF-ANF” ( Analfabetismo), responsabile di una strage nel 2020 per le complicanze del SARS-COV 2 (93% della letalità per comorbidità) e che persiste in gravi  errori ed omissioni, con la complicità della maggioranza parlamentare incapace anche di difendere la Costituzione Italiana e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea”. Sono gli effetti dell’ibridazione del DNA dei neuroni dei cervelli di vertice italiano con gli adenovirus degli “scimpanzé ?

                                   INDICE

Introduzione                                                                      

  L’allostasi virale e antivirale e la pandemia dell’ignoranzaepistemologica    Il cambiamento del concetto di salut Il virus  SARS-COV 2 e la sua  allostasi   

  Le basi epistemologiche dell’allostasi anti-virale                                       

 La pericolosità e il danno epigenetico dei vaccini  mRNA e vettoriali                                                                                                                                                                               Genotossicità dei vaccini mRNA                                                        

 La pericolosità dei vaccini vettoriali                                       

 L’allostasi antivirale e l’immunostimolazione  preventiva               (sinossi)                                                                                                                                  Il    Ruolo preventivo dell’esercizio fisico nella prevenzione  del COVID19            Indicazioni applicative                                                                                                              Qualità della vita                                                                                                                    Dieta anti-virale  “ Rischio zero”                                                                                        Integratori anti Covid “Rischio zero”                              

Tecnologie anti virali per ambienti chiusi                                                 Trattamento immediato e della positività                                                                        Sinossi pratica                                                                                                                                    Conclusione

 

Gli altri libri del prof. Giuseppe R.Brera sono   distribuiti  da AMAZON

Un  sinossi applicativa, alternativa alla pericolosa e criminale vaccinazione dei bambini , adolescenti  e giovani  è ricevibile in immediato scrivendo a

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LA VACCINAZIONE ANTI-SARS-COV 2 DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI SONO ATTI CRIMINALI-I VACCINI ANTICOVID SONO GENOTOSSICI

 

Pubblichiamo la sintesi degi atti della terza sessione del Congresso:

“  PERSON-CENTERED MEDICINE, PREVENTION

AND ADOLESCENCE

3rd session : 20 Novembre 2021 – h 15-  Zoom

Prevenzione centrata sulla persona, rischi da vaccini genetici, terapia precoce del Covid-19

con i contributi dei professori

Vincenzo di Nicola professor at the  University of Montreal, Harward, Ambrosiana,President elect of the World Association of Social Psychiatry  (WASP) and the Canadian Association of Social Psychiatry

"“The Experimental Child” Mental and Social Consequences for Children and Families  of the Coronavirus Syndemi

Maurizio Federico, Director of National Center  of Global Health -  Istituto Superiore della Sanità, Italia. 

"Effetti degli attuali vaccini anti SARS-CoV-2 oltre la generazione di anticorpi anti-Spike"

"Effects of current anti-SARS-COV 2 vaccines beyond anti‐Spike antibody generation"

Giuseppe R.Brera.  Direttore della Scuola Medica di Milano dell'Unversità Ambrosiana, presidente della Società Italiana di Adoescentologia e medicina dell'Adolescebza,presidente dello World Health Committee e del Comitato sanitario nazionale, Italia

"L’evidenza scientifica  dei danni genetici ed epigenetici dei vaccini anti SARS-COV 2  e le conferme epidemiologiche di un rischio vaccinale .La necessità del paradigma preventivo centrato sulla persona con l’allostasi anti-virale e l’immuno-stimolazione preventiva e di un’efficace terapia precoce del SARS-COV 2."


"Scientific evidence of epigenetic and genetic damages from anti-SARS-COV 2 vaccines and the epidemiologic confirmation of risks from vaccination.The need for the person-centered prevention paradigm inducing the “Antiviral allostasis and the preventive immunostimulation"

Roy Kallivayalil,  Director of the dept of Psychiatry ,University of Kerala, India Secretary- former president of WASP, former secretary-general of the World Society of Psychiatry, Secretary-General  of the World Health Committee and President of the India Health National Committee

Robert Cloninger, president of the USA National Health Committee ,Director of the Anthropedia Institute and Professor Emeritus of Psychiatry at Washington University in St. Louis, fellow ofof the American Academy for the Advancement of Science and of the National Academy of Medicine in the USA. 

 Chait of the Session prof. Vito Galante MD  PH D LD MA,  Honorary Chair in Adolescentology 2 at the Ambrosiana University

 

 

SINTESI ATTI DELLA TERZA SESSIONE DEL CONVEGNO

“  PERSON-CENTERED MEDICINE, [i] PREVENTION

AND ADOLESCENCE”

Il recente convegno  a partecipazione internazionale : nella terza sessione dedicata a :” Prevenzione centrata sulla persona, rischi da vaccini genetici, terapia precoce del Covis-19”  ha evidenziato:

1.La “pandemia” deve esser rinominata come “Sindemia” a causa degli effetti sulla salute mentale dei bambini e adolescenti. Siamo di fronte al fenomeno del “ bambino sperimentale”. ( V. Di Nicola)

2.che l’infezione da SARS-COV 2 e da varianti è pericolosa solo con comorbidità e colpisce il 92% delle persone a rischio. L’aumento del rischio di severità della COVID-19 è proporzionale con l’aumento dei fattori di comorbidità[ii]; (Antos A, Kwong ML, Balmorez et al- cit. Brera)

3.che c’è un aumento del rischio di mortalità in anziani vaccinati, rispetto ai non vaccinati (OR 1.59), una tendenza nella fascia d’età 12-39  con seconda dose prima dei sei mesi dalla prima, c’è una tendenza ad un aumento del rischio in soggetti tra 12-39 anni,e dopo la prima dose in soggetti 60-79; [iii] (dai dati grezzi dello ISS)[iv] (Brera-Violato)

4.che i bambini , gli adolescenti sani e i giovani fino a 29 anni sono virologicamente non a rischio d’infezione sistemica cellulare( entrata del virus in tutte le cellule dell’organismo) dovuta alla conformazione sana delle membrane cellulari che impediscono l’ingresso del virus nelle cellule per assenza di “Lipid rafts”  e non sono “untori” [v] [vi] [vii] [viii] [ix] , anzi preziosi artefici dell’immunità di “gregge”.  I casi rari e asintomatici appaiono dovuti solo all’interazione virus-monociti plasmacitoidi circolanti e alla reazione immunitaria umorale. Questo fatto è confermato dal rapporto fatalità/casi  0 (Tab-1)  o quasi mentre gli effetti avversi gravi sono frequenti  (9,3%)(Brera, Molteni , Byambasuren ,Madewell, cit. Brera) [x] La vaccinazione  ha provocato decessi in adolescenti sani che sarebbero vivi se non fosse stata orchestrata una campagna mediatica per indurli alla vaccinazione.

5- che i vaccini mRNA  sono genotossici,[xi] (2019)perché  la sostituzione di una base dello RNA , la uridina con la pseudouridina, effetuata nella produzione al fine di evitare l’immunità naturale dell’organismo iniettato e l’aumento della velocità della traslazione, a causa del legame biochimico indotto dalla N1-metil pseudouridina con i micro-RNA, ne provocano l’alterazione e il silenziamento, rendendo l’organismo più vulnerabile a tumori solidi e leucemie, alterazioni i del sistema nervoso  ritardi mentali, disturbi dell’apprendimento, sindrome di Asperger; [xii] [xiii] [xiv]  (Lockhart-Schratt-Raish-Zeng cit. Brera) – ESTRATTO

 

6. che la metilazione cellulare, indotta dalla N1-metil-pseudouridina sia a livello epigenetico  che genetico (DNA) produce un ulteriore fattore di rischio  per la vulnerabilit[1]à ai tumori;[xv] [xvi] (Li, Zeng cit.Brera) [xvii]

7.che i vaccini mRNA  non inducono la sintesi degli immunociti anti virali (CD8 +) né ne producono memoria;[xviii]  (Federico) 

8.che i vaccini mRNA  non incidono sulla trasmissibilità del virus ed elle sue varianti, perché non inducono difesa delle IGA (anticorpi deputati ad impedire l’entrata del virus nelle cellule nelle mucose orali e nasaii; (Federico)[xix] togliendo pertanto ogni validità scientifica alla istituzione del “Green Pass” in quanto vaccinati e non vaccinati hanno la stessa probabilità di trasmettere il virus.  

9.che gli mRNA vaccini non interagiscono che le cellule B di memoria residenti nei polmoni, responsabili della difesa dalle infezioni polmonari; [xx] (Allie cit. Federico) rendendo i vaccini non influenti sulle compicanze polmonari degli infettati.

10. che il virus SARS-COV 2 per natura e per induzione vaccinale sta selezionando varianti sempre più pericolose e immuno-resistenti;[xxi] (Federico-Garcia) 

11.che la diminuzione dell’immunità indotta dai mRNA vaccini è costante fino a scendere per il 16,1% dei soggetti sotto la soglia del 50% dopo sei mesi contro il 10,8% per cento dei guariti dopo 9 mesi dall’infezione.  [xxii]. Dopo sei mesi il livello di IGG scende nei vaccinati del 40% ogni mese contro meno del 5% dei convalescenti.   (Israel-Federico)

12. che gli adeno-virus dei vaccini vettoriali s’ibridano con il DNA umano ( Astra-Zeneca- adenovirus dello scimpanzé) e aumentano la vulnerabilità a malattie autoimmuni, e  tumori (certezza sperimentale) e , attivando la risposta immunitaria dell’organismo contro gli adenovirus- ca il 50% della popolazione è immunizzata- vengono distrutti e quindi non producono immunità contro gli mRNA induttori  delle Spike proteins,[xxiii] annullando la loro antigenicità e nei bambini e adolescenti possono indurre una malattia da immuno-complessi  [xxiv]e reazioni trombotiche letali, come già si è verificato in un’adolescente a Genova (Doerfler cit.Brera)

13 L’unica possibilità realmente protettiva dal SARS-COV 2 e dalle varianti è la  prevenzione centrata sulla persona con l’immunostimolazione preventiva  e la terapia precoce  facilmente realizzabile con l’educazione alla salutead uno stile di vita e a un’ alimentazione anti-virale .e efficaci cure primarie precoci.

Alla luce di questi dati il prof.Giuseppe R.Brera, ha chiesto all’AIFA il ritiro dei vaccini e il blocco della vaccinazione dei bambini,  invitando le Regioni a non procedere alla  vaccinazione dei bambini e a bloccare quella degli adoescenti , dissociandosi dal Ministero della salute e chiedendo le dimissioni de Ministro Spernza alla Presidenza del Consiglio. Il prof. Brera, alla luce deile attuali conoscenze emerse nel Congresso, ha segnalato alla Procura i reati perseguibili d’ufficio compiuti dal Ministro della salute, Roberto Spernaza, dal presidente del CTS Franco Locateli , del presidente dell’AIFA  Giorgio Palu’ e dal Direttore dell’AIFA Nicola Magrini

 

REFERENCES are cited in the Proceedings

Ordina gli atti del Congresso  ( senza oneri)

Order the proceedings of the full Conference (free)

editorialdepertment@unambro,it cc dipedit@unambro.it

  a donation is invited

to support the research/supporta la ricerca

Risk of tumor relapses and tumors after Anti Covid-19 vaccines

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Rischio  di recidive di tumori e tumori dopo i vaccini mRN

 

NO ALLA VACCINAZIONE DEI BAMBINI-I VACCINI ANTICOVID SONO GENOTOSSICI

 

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“  PERSON-CENTERED MEDICINE, PREVENTION

AND ADOLESCENCE

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Prevenzione centrata sulla persona, rischi da vaccini genetici, terapia precoce del Covid-19

con i contributi dei professori

Vincenzo di Nicola professor at the  University of Montreal, Harward, Ambrosiana,President elect of the World Association of Social Psychiatry  (WASP) and the Canadian Association of Social Psychiatry

"“The Experimental Child” Mental and Social Consequences for Children and Families  of the Coronavirus Syndemi

Maurizio Federico, Director of National Center  of Global Health -  Istituto Superiore della Sanità, Italia. 

"Effetti degli attuali vaccini anti SARS-CoV-2 oltre la generazione di anticorpi anti-Spike"

"Effects of current anti-SARS-COV 2 vaccines beyond anti‐Spike antibody generation"

Giuseppe R.Brera.  Direttore della Scuola Medica di Milano dell'Unversità Ambrosiana, presidente della Società Italiana di Adoescentologia e medicina dell'Adolescebza,presidente dello World Health Committee e del Comitato sanitario nazionale, Italia

"L’evidenza scientifica  dei danni genetici ed epigenetici dei vaccini anti SARS-COV 2  e le conferme epidemiologiche di un rischio vaccinale .La necessità del paradigma preventivo centrato sulla persona con l’allostasi anti-virale e l’immuno-stimolazione preventiva e di un’efficace terapia precoce del SARS-COV 2."


"Scientific evidence of epigenetic and genetic damages from anti-SARS-COV 2 vaccines and the epidemiologic confirmation of risks from vaccination.The need for the person-centered prevention paradigm inducing the “Antiviral allostasis and the preventive immunostimulation"

Roy Kallivayalil,  Director of the dept of Psychiatry ,University of Kerala, India Secretary- former president of WASP, former secretary-general of the World Society of Psychiatry, Secretary-General  of the World Health Committee and President of the India Health National Committee

Robert Cloninger, president of the USA National Health Committee ,Director of the Anthropedia Institute and Professor Emeritus of Psychiatry at Washington University in St. Louis, fellow ofof the American Academy for the Advancement of Science and of the National Academy of Medicine in the USA. 

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“  PERSON-CENTERED MEDICINE, [i] PREVENTION

AND ADOLESCENCE”

Il recente convegno  a partecipazione internazionale : nella terza sessione dedicata a :” Prevenzione centrata sulla persona, rischi da vaccini genetici, terapia precoce del Covis-19”  ha evidenziato:

1.La “pandemia” deve esser rinominata come “Sindemia” a causa degli effetti sulla salute mentale dei bambini e adolescenti. Siamo di fronte al fenomeno del “ bambino sperimentale”. ( V. Di Nicola)

2.che l’infezione da SARS-COV 2 e da varianti è pericolosa solo con comorbidità e colpisce il 92% delle persone a rischio. L’aumento del rischio di severità della COVID-19 è proporzionale con l’aumento dei fattori di comorbidità[ii]; (Antos A, Kwong ML, Balmorez et al- cit. Brera)

3.che c’è un aumento del rischio di mortalità in anziani vaccinati, rispetto ai non vaccinati (OR 1.59), una tendenza nella fascia d’età 12-39  con seconda dose prima dei sei mesi dalla prima, c’è una tendenza ad un aumento del rischio in soggetti tra 12-39 anni,e dopo la prima dose in soggetti 60-79; [iii] (dai dati grezzi dello ISS)[iv] (Brera-Violato)

4.che i bambini , gli adolescenti sani e i giovani fino a 29 anni sono virologicamente non a rischio d’infezione sistemica cellulare( entrata del virus in tutte le cellule dell’organismo) dovuta alla conformazione sana delle membrane cellulari che impediscono l’ingresso del virus nelle cellule per assenza di “Lipid rafts”  e non sono “untori” [v] [vi] [vii] [viii] [ix] , anzi preziosi artefici dell’immunità di “gregge”.  I casi rari e asintomatici appaiono dovuti solo all’interazione virus-monociti plasmacitoidi circolanti e alla reazione immunitaria umorale. Questo fatto è confermato dal rapporto fatalità/casi  0 (Tab-1)  o quasi mentre gli effetti avversi gravi sono frequenti  (9,3%)(Brera, Molteni , Byambasuren ,Madewell, cit. Brera) [x] La vaccinazione  ha provocato decessi in adolescenti sani che sarebbero vivi se non fosse stata orchestrata una campagna mediatica per indurli alla vaccinazione.

5- che i vaccini mRNA  sono genotossici,[xi] (2019)perché  la sostituzione di una base dello RNA , la uridina con la pseudouridina, effetuata nella produzione al fine di evitare l’immunità naturale dell’organismo iniettato e l’aumento della velocità della traslazione, a causa del legame biochimico indotto dalla N1-metil pseudouridina con i micro-RNA, ne provocano l’alterazione e il silenziamento, rendendo l’organismo più vulnerabile a tumori solidi e leucemie, alterazioni i del sistema nervoso  ritardi mentali, disturbi dell’apprendimento, sindrome di Asperger; [xii] [xiii] [xiv]  (Lockhart-Schratt-Raish-Zeng cit. Brera)

6. che la metilazione cellulare, indotta dalla N1-metil-pseudouridina sia a livello epigenetico  che genetico (DNA) produce un ulteriore fattore di rischio  per la vulnerabilit[1]à ai tumori;[xv] [xvi] (Li, Zeng cit.Brera) [xvii]

7.che i vaccini mRNA  non inducono la sintesi degli immunociti anti virali (CD8 +) né ne producono memoria;[xviii]  (Federico) 

8.che i vaccini mRNA  non incidono sulla trasmissibilità del virus ed elle sue varianti, perché non inducono difesa delle IGA (anticorpi deputati ad impedire l’entrata del virus nelle cellule nelle mucose orali e nasaii; (Federico)[xix] togliendo pertanto ogni validità scientifica alla istituzione del “Green Pass” in quanto vaccinati e non vaccinati hanno la stessa probabilità di trasmettere il virus.  

9.che gli mRNA vaccini non interagiscono che le cellule B di memoria residenti nei polmoni, responsabili della difesa dalle infezioni polmonari; [xx] (Allie cit. Federico) rendendo i vaccini non influenti sulle compicanze polmonari degli infettati.

10. che il virus SARS-COV 2 per natura e per induzione vaccinale sta selezionando varianti sempre più pericolose e immuno-resistenti;[xxi] (Federico-Garcia) 

11.che la diminuzione dell’immunità indotta dai mRNA vaccini è costante fino a scendere per il 16,1% dei soggetti sotto la soglia del 50% dopo sei mesi contro il 10,8% per cento dei guariti dopo 9 mesi dall’infezione.  [xxii]. Dopo sei mesi il livello di IGG scende nei vaccinati del 40% ogni mese contro meno del 5% dei convalescenti.   (Israel-Federico)

12. che gli adeno-virus dei vaccini vettoriali s’ibridano con il DNA umano ( Astra-Zeneca- adenovirus dello scimpanzé) e aumentano la vulnerabilità a malattie autoimmuni, e  tumori (certezza sperimentale) e , attivando la risposta immunitaria dell’organismo contro gli adenovirus- ca il 50% della popolazione è immunizzata- vengono distrutti e quindi non producono immunità contro gli mRNA induttori  delle Spike proteins,[xxiii] annullando la loro antigenicità e nei bambini e adolescenti possono indurre una malattia da immuno-complessi  [xxiv]e reazioni trombotiche letali, come già si è verificato in un’adolescente a Genova (Doerfler cit.Brera)

13 L’unica possibilità realmente protettiva dal SARS-COV 2 e dalle varianti è la  prevenzione centrata sulla persona con l’immunostimolazione preventiva  e la terapia precoce  facilmente realizzabile con l’educazione alla salutead uno stile di vita e a un’ alimentazione anti-virale .e efficaci cure primarie precoci.

Alla luce di questi dati il prof.Giuseppe R.Brera, ha chiesto all’AIFA il ritiro dei vaccini e il blocco della vaccinazione dei bambini,  invitando le Regioni a non procedere alla  vaccinazione dei bambini e a bloccare quella degli adoescenti , dissociandosi dal Ministero della salute e chiedendo le dimissioni de Ministro Spernza alla Presidenza del Consiglio. Il prof. Brera, alla luce deile attuali conoscenze emerse nel Congresso, ha segnalato alla Procura i reati perseguibili d’ufficio compiuti dal Ministro della salute, Roberto Spernaza, dal presidente del CTS Franco Locateli , del presidente dell’AIFA  Giorgio Palu’ e dal Direttore dell’AIFA Nicola Magrini

 

REFERENCES are cited in the Proceedings

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Rischio  di recidive di tumori e tumori dopo i vaccini mRN